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Il Codice del volo di Leonardo in 3D

Esperienza multimediale a Roma fino al 17 aprile

21 gennaio, 10:25
Il Codice del volo di Leonardo visto in 3D (fonte: Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa) Il Codice del volo di Leonardo visto in 3D (fonte: Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)

Il codice del volo di Leonardo in 3D: il celebre manoscritto viene esposto per la prima volta a Roma accompagnato da un'esperienza multimediale che permette di 'toccare' il manoscritto e di 'volare'. La mostra "Leonardo e il volo" è aperta ai Musei Capitolini fino al 17 aprile.

"E' la prima volta che questa straordinaria opera viene esposta a Roma", ha spiegato l'ideatore della mostra Pietro Folena, presidente dell'associazione MetaMorfosi. "Una sorta di bibbia - ha aggiunto - che ha ispirato, e continua ancora oggi a farlo, innumerevoli ricercatori, inventori e scienziati".

Al centro della mostra è l'originale del Codice del volo degli uccelli proveniente dalla Biblioteca Reale di Torino, che è possibile toccare e sfogliare virtualmente ed esplorare in 3D grazie alle installazioni progettate dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. "Lavoriamo da anni allo sviluppo di tecnologie capaci di dare interazioni realistiche con ambienti che non esistono nella realtà - ha spiegato Massimo Bergamasco, del Laboratorio di Robotica percettiva del Sant'Anna - e qui abbiamo voluto dimostrare il loro potenziale comunicativo nell'ambito artistico".

Il percorso, curato da Giovanni Saccani, della Biblioteca Reale di Torino, e Claudio Giorgione, direttore del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, inizia con una pinacoteca 'virtuale' di alcuni degli studi di Leonardo sul volo e di preparazione al codice realizzato nel '500 e da cui in molti per secoli hanno tratto ispirazione.

"Il lavoro di Leonardo - ha spiegato in collegamento Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) - è un intreccio di scienza arte e immaginazione, tre ingredienti che guidano anche l'avventura spaziale, una prosecuzione del suo lavoro. Non a caso una copia digitale è su Marte, a bordo del rover Curiosity". E proprio lo spazio chiude simbolicamente la mostra con il contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e un modello di ExoMars, il rover di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e agenzia spaziale russa Roscosmos che raggiungerà Marte nel 2020.

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