Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Spazio & Astronomia > Il più piccolo asteroide mai osservato

Il più piccolo asteroide mai osservato

Ha un diametro di circa 2 metri, pronto il suo identikit

05 dicembre, 12:49
Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte. NASA/JPL-Caltech) Rappresentazione artistica di un asteroide vicino alla Terra (fonte. NASA/JPL-Caltech)

Ottenuto l'identikit del più piccolo asteroide mai osservato. Ha il diametro di circa 2 metri ed è molto brillante poichè la sua superficie riflette la luce del Sole 4 volte di più rispetto a quanto faccia la Luna. Descritto sull'Astronomical Journal, l'asteroide è stato studiato dal gruppo coordinato da Vishnu Reddy, dell'università americana dell'Arizona.

Visto 'da vicino'
Scoperto nell'ottobre 2015, il piccolo sasso cosmico chiamato 2015 TC25 è stato studiato nel dettaglio approfittando di un passaggio molto ravvicinato, avvenuto a soli 128.000 chilometri dal nostro pianeta. ''E' la prima volta che un asteroide così piccolo viene osservato con tre tecniche diverse, ossia con strumenti ottici, infrarossi e radar'', ha rilevato l'astrofico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Ognuna di esse, ha aggiunto ''ha fornito un dettaglio diverso che ha permesso di ottenere l'identikit del piccolo corpo celeste''.



Un tipo brillante
E' anche uno degli asteroidi più brillanti tra quelli vicini alla Terra, i cosiddetti Neo (Near Earth Objects). La sua superficie riflette infatti circa il 60% della luce solare, in confronto la Luna ne riflette solo il 14%. E' molto simile a un gruppo di rari meteoriti caduti sulla Terra chiamati aubriti, la cui superficie è ricca di minerali molto brillanti, soprattutto silicati, che si sono formati in un ambiente privo di ossigeno a temperature molto elevate. Inoltre è il primo asteroide fatto di roccia nuda, cioè privo del tipico velo di polvere, chiamata regolite, che copre la maggior parte degli asteroidi più grandi.

Sorveglianza contro il rischio di impatti
''I piccoli asteroidi - ha proseguito Masi - sono quelli più abbondanti e di conseguenza sono quelli che hanno più probabilità di colpire la Terra. Riuscire a osservarli e comprendere come sono fatti aiuta a mettere a punto misure più efficaci per mitigarne il rischio di impatto''. Secondo Reddy riuscire a osservare nel dettaglio i piccoli asteroidi aiuta anche a ''conoscere meglio la popolazione dei corpi celesti da cui provengono''. 2015 TC25, ad esempio, sarebbe il frammento di un asteroide più grande della fascia principale, 44 Nysa, e si sarebbe staccato in seguito a un impatto con un altro di questi sassi cosmici

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA