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Numero record di asteroidi vicini alla Terra, sono 15.000

Aggiornata lista dei 'sassi' cosmici potenzialmente pericolosi

10 novembre, 13:12
Il telescopio europeo Fly-eye, uno dei futuri strumenti per dare la caccia agli asteroidi (fonte: ESA/A. Baker) Il telescopio europeo Fly-eye, uno dei futuri strumenti per dare la caccia agli asteroidi (fonte: ESA/A. Baker)

Sono saliti a 15.000 gli asteroidi piu' vicini alla Terra finora classificati: e' il nuovo record raggiunto dal catalogo di questi 'sassi' cosmici potenzialmente pericolosi, nato da un grande sforzo internazionale del quale l'Italia è fra i protagonisti. Un vero 'boom' di scoperte, considerando che 15 anni fa se ne conoscevano meno di 1.000, reso possibile solo dalla nascita di programmi di ricerca dedicati.

Oggetti potenzialmente pericolosi
Vengono indicati con il termine Neo (Near Earth Objects) e sono per definizione gli 'oggetti' che orbitano vicino alla Terra, un mix di 'sassi' di ogni tipo, grandi e piccoli, che potrebbero un giorno intersecare la nostra orbita. Oggetti potenzialmente pericolosi ma la cui grande difficolta' e' riuscire a vederli. "Da alcuni anni abbiamo programmi dedicati a questo, con telescopi che ogni notte scansionano il cielo in cerca di nuovi oggetti", ha detto Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nella sede Esrin a Frascati (Roma) . "Ma non e' sempre stato così: prima - ha aggiunto - era tutto delegato alla passione di pochi".

Record di scoperte
Un salto enorme testimoniato dai numeri: fino al 2000 si conoscevano appena meno di 1.000 Neo e oggi la cifra è salita a 15.000, di cui 5.000 scoperti in appena 3 anni. "Ovviamente non sono tutti oggetti pericolosi per la Terra - ha proseguito - il nostro lavoro consiste proprio non solo nel vederli ma nel determinarne l'orbita con il maggior grado di precisione. Di 15mila quelli a rischio sono appena 500".

Nuovi strumenti
Nonostante i numeri, il lavoro da fare ancora è però ancora tantissimo perchè, ha spiegato Perozzi, "se da un lato stimiamo di conoscere circa il 90% di oggetti con un diametro superiore ai mille metri, dall'altro conosciamo appena il 10% di quelli fino a 100 metri e meno dell'1% di quelli fino a 40 metri". Lacune che potranno essere colmate solo proseguendo le campagne di osservazioni e con nuovi strumenti, sempre piu' potenti, come il Large Synoptic Survey Telescope in fase di costruzione in Cile e Fly-eye telescope un progetto spaziale dell'Esa.

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