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Nuovo 'identikit' della materia oscura

Elaborato da un supercomputer

07 novembre, 17:30
Il supercomputer Juqueen ha definito un nuovo identikit della materia oscura (fonte: The Virgo Consortium/Alexandre Amblard/ESA) Il supercomputer Juqueen ha definito un nuovo identikit della materia oscura (fonte: The Virgo Consortium/Alexandre Amblard/ESA)

La misteriosa materia oscura che compone almeno il 25% della massa dell'Universo potrebbe essere fatta di particelle (chiamate assioni), fino a dieci miliardi di volte più leggere degli elettroni: a indicarlo è il loro 'identikit' tracciato dal supercomputer Juqueen, in funzione in Germania, presso il Centro di ricerche Julich. I suoi complessi calcoli, che estendono la teoria di riferimento della fisica contemporanea (il cosiddetto Modello Standard), sono pubblicati sulla rivista Nature dal gruppo di ricerca ungaro-tedesco coordinato dal fisico Zoltan Fodor.

La caccia agli assioni
''I risultati che presentiamo segneranno probabilmente l'inizio della caccia a queste particelle'', spiega Fodor. Ancora qualche anno, precisa l'esperto, e forse potremo avere in mano prove sperimentali consistenti che permetteranno di confermare o escludere l'esistenza degli assioni. Per il momento, questo nuovo studio permette di identificare il range di massa entro il quale potrebbero trovarsi.

Particelle ultraleggere e super concentrate
Se gli assioni fossero i veri 'mattoni' della materia oscura, allora secondo i calcoli del supercomputer dovrebbero avere una massa compresa fra i 50 e i 1.500 micro-elettronvolt, dunque sarebbero fino a 10 miliardi di volte più leggeri degli elettroni. Ciò significa che ogni centimetro cubo dell'Universo dovrebbe contenere in media dieci milioni di queste particelle ultraleggere. Dal momento però che la materia oscura non è distribuita in maniera uniforme, ma è piuttosto aggregata in una specie di ragnatela cosmica, nella nostra regione della Via Lattea dovremmo aspettarci una concentrazione di circa mille miliardi di assioni per centimetro cubo.

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