Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Spazio & Astronomia > Il Sole 'sbuffa',in corso una forte tempesta magnetica

Il Sole 'sbuffa',in corso una forte tempesta magnetica

Disturbi alle comunicazioni radio e cieli verdi nell'Artico

26 ottobre, 18:34
Il Sole del 26 ottobre, fotografato dal Solar Dynamics Observatory (fonte: NASA/SDO) Il Sole del 26 ottobre, fotografato dal Solar Dynamics Observatory (fonte: NASA/SDO)
Correlati

Video

Il Sole, 'agitato' e 'annerito' dai capricci della sua atmosfera, sta provocando sulla Terra una forte tempesta magnetica potenzialmente rischiosa per le comunicazioni radio e che sta colorando di verde il cielo  dell'Artico. E' stata generata dallo sciame di particelle (vento solare) che il Sole sta scagliando verso il nostro pianeta, dove incontra il campo magnetico.

Rischi per le comunicazioni radio
''La tempesta è di forte intensità e quindi in grado di causare disturbi alle comunicazioni radio ma anche spettacolari aurore polari'', ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste. Per esempio il cielo sul Circolo polare Artico si è colorato di verde e anche nei cieli dell'Antartide sono in corso 'esplosioni' di luci colorate. La tempesta è infatti di livello G3, che corrisponde a un'intensità forte, classificata nel terzo livello sulla scala di 5 che indica l'intensità delle tempeste magnetiche. Secondo le previsioni la tempesta dovrebbe indebolirsi nelle prossime ore, scendendo nel livello G2, di intensità moderata.

Un 'buco' nell'atmosfera del Sole
Il vento solare che sta colpendo la Terra come un idrante è stato generato da un 'buco' gigantesco che si è aperto nella parte più esterna dell'atmosfera (corona) del Sole. Si tratta di un'area molto grande, ''che si estende per circa il 75% della corona solare - ha detto Messerotti - nella quale i campi magnetici del Sole si proiettano all'esterno nello spazio interplanetario e accelerano il flusso di particelle emesse dalla nostra stella''. Queste regioni appaiono più scure e sembrano squarci che si aprono nella corona perché sono aree dove la temperatura è più fredda. ''E' fisiologico - ha proseguito - avere buchi coronali così grandi e tempeste geomagnetiche di questo tipo quando il Sole è vicino alla fase di attività minima''. E' l'ennesima conferma, ha aggiunto, che in questa fase, ''anche se non ci sono macchie solari compaiono altri fenomeni magnetici''.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA