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Partita Osiris-Rex, la sonda che darà la caccia a un asteroide

Porterà a Terra campioni di Bennu, in cerca dei mattoni della vita

09 settembre, 15:54
Il lancio della sonda Osiris-Rex da Cape Canaveral (fonte: NASA/Joel Kowsky) Il lancio della sonda Osiris-Rex da Cape Canaveral (fonte: NASA/Joel Kowsky)

E' partita Osiris-Rex, la missione della Nasa che ha l'obiettivo di raggiungere un asteroide, avvicinarsi ad esso e allungare il suo braccio robotico per prelevare dei campioni d roccia e spedirli a Terra, nel 2023. Il lancio è avvenuto dalla base di Cape Canaveral con un razzo Atlas 5, alle 1:05 (ora italiana) del 9 settembre.



La sonda impiegherà circa due anni per raggiungere l'asteroide Bennu, grande poco meno di 500 metri e nato 4,5 miliardi di anni fa. L'obiettivo è riportare a terra piccoli frammenti di roccia per analizzarli in cerca di acqua e molecole organiche come gli amminoacidi, ingredienti fondamentali per la vita. Osiris-Rex potrebbe anche aprire le porte al futuro sfruttamento minerario degli asteroidi, sia per estrarre da essi rifornimenti, come acqua o combustibili, nelle future lunghe missioni di esplorazione, oppure come miniere da cui ricavare metalli preziosi o materiali per l'elettronica.

"Le analisi dei campioni che saranno prelevati dall'asteroide Bennu ci permetteranno di capire per la prima volta quale è l'origine della materia organica che più di 4 miliardi di anni fa, cadendo sulla Terra, ha dato l'avvio alla nascita della vita sul nostro pianeta", ha detto uno dei ricercatori italiani che parteciperanno all'analisi dei dati che arriveranno dalla missione, John Robert Brucato, dell'Osservatorio di Arcetri dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

L'asteroide Bennu obiettivo di Osiris-Rex si è formato contemporaneamente ai pianeti del Sistema Solare. Contrariamente alla Terra, l'asteroide è però rimasto intatto sin da allora e per questo potrà raccontare moltissimi dettagli su ciò che avvenne allora. Bennu è interessante anche perché è considerato potenzialmente pericoloso: secondo alcune stime, elaborate dall'italiano Andrea Milani, dell'università di Pisa, ha una possibilità su 2.700 di colpire la Terra nei prossimi 200 anni.

Dopo un viaggio di 2 anni la sonda si metterà in orbita attorno all'asteroide per studiarlo e, dopo circa un anno di raccolta dati, si 'appoggerà' alla sua superficie. Osiris-Rex non scenderà su Bennu ma una volta arrivato molto vicino allungherà il suo braccio robotico di 3 metri e ne prenderà un campione. I materiali saranno poi messi in una capsula e spediti a Terra. Qui sarà possibile analizzarli con strumenti scientifici impossibili da portare nello spazio. A quel punto "tutta la nostra storia sarà raccolta sul palmo della mano e - ha detto Brucato - richiederà solo di essere decifrata utilizzando i migliori strumenti di analisi disponibili oggi nei laboratori di tutto il mondo".

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