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Ultimi 'fuochi d'artificio' del Sole, arriva una tempesta magnetica

Sciame di particelle verso la Terra, potrebbe colpire il 2 agosto

01 agosto, 16:18
Una protuberanza solare 36 volte maggiore del diametro della Terra fotografata nel 1999 dall'osservatorio solare Soho (fonte: SOHO (ESA & NASA) Una protuberanza solare 36 volte maggiore del diametro della Terra fotografata nel 1999 dall'osservatorio solare Soho (fonte: SOHO (ESA & NASA)

Ultimi 'fuochi d'artificio' del Sole, che si è improvvisamente risvegliato prima di entrare nel periodo di quiete che ogni 11 anni si alterna a quello più attivo. Una nube di particelle espulsa dalla nostra stella è diretta verso la Terra e domani potrebbe causare una tempesta magnetica capace di mandare in tilt le comunicazioni radio. Lo prevede l'agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), che stima una probabilità del 65% che il 2 agosto si verifichi una tempesta geomagnetica. 



La tempesta potrebbe essere di intensità moderata, e ''potrebbe provocare disturbi alle comunicazioni radio'', ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste. La nube di particelle espulsa dal Sole, secondo l'esperto, potrebbe essere stata scagliata o da un rilascio di energia, chiamato brillamento, o da una protuberanza eruttiva, cioè ''un tubo di flusso magnetico che evolve dando origine a un'eruzione''.

La nube potrebbe colpire la Terra domani, ma ha rilevato Messerotti ''ci sono fino a 18 ore di incertezza, perché tutto dipende dalla velocità con cui viaggia la bolla''. Secondo il fisico ''non è stupefacente che anche in prossimità del minimo solare, ossia di attività minima della nostra stella, ci possano essere tempeste geomagnetiche, perché anche nella fase di declino si possono verificare fenomeni eruttivi''.

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