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La Terra ha un nuovo compagno, è un 'quasi-satellite'

Si chiama 2016 HO3, troppo lontano per essere una luna

16 giugno, 14:22
La Terra ha un nuovo compagno, è l'asteroide 2016 HO3 che le orbita intorno ma a una distanza troppo grande per essere considerato un vero satellite (fonte: NASA/JPL-Caltech) La Terra ha un nuovo compagno, è l'asteroide 2016 HO3 che le orbita intorno ma a una distanza troppo grande per essere considerato un vero satellite (fonte: NASA/JPL-Caltech)

La Terra ha un nuovo compagno, anzi un 'quasi-satellite': è un piccolo asteroide che per secoli accompagnerà il nostro pianeta, si chiama 2016 HO3 e, nonostante orbiti intorno alla Terra, è troppo lontano per essere considerato un vero e proprio satellite.

La scoperta è stata fatta dal programma Pan-Starr, uno dei migliori 'cacciatori' di asteroidi e comete basato su telescopi installati alle Hawaii. "Sembra un satellite, ma non lo è", ha osservato Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo (gli asteroidi vicini alla Terra) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Scoperto nell'aprile 2016, l'asteroide si chiama 2016 HO3, le sue dimensioni sono stimate fra 40 e 100 metri e comoie un'orbita completa attorno alla Terra in circa un anno. "Nonostante giri attorno alla Terra, non è la forza gravitazionale del pianeta a legarlo a noi, ma una particolare e interessante geometria", ha spiegato Perozzi. "In altre parole - ha aggiunto - che la Terra ci sia o non ci sia non è poi così determinante".

Per capirlo meglio bastano un po' di numeri: la Luna, che è legata a noi dalla forza di gravità, si trova alla distanza di 380.000 chilometri, mentre 2016 HO3 è lontano 15 milioni di chilometri, ben 10 volte oltre il punto dove la forza gravitazionale di Terra e Sole sono in equilibrio. "A differenza della Luna, 2016 HO3 è molto più attratto dal Sole che dalla Terra", ha aggiunto Perozzi.

Il nostro quasi-satellite orbita attorno alla Terra da almeno un secolo e continuerà a farlo per altrettanto tempo prima di 'sfuggire'. "La scoperta di certo non ci stupisce - ha aggiunto l'esperto - e dimostra da un lato quanto lo spazio 'vuoto' sia in realtà molto più pieno di quanto si pensi, dall'altro di quanto sia fondamentale potenziare le reti di scoperta e monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolo per la Terra", entrambi obiettivi dell'Asteroid Day, la Giornata mondiale dedicata agli asteroidi in programma il 30 giugno e organizzata per sensibilizzare il grande pubblico a questi affascinanti temi.

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