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Da AstroSamantha a Rosetta, lo spazio del 2015

Tanti nuovi satelliti e sorprese da Marte, Saturno e Cerere

22 dicembre, 23:40
L'astronauta Samantha Cristoforetti, subito dopo l'atterraggio (fonte: ESA–S. Corvaja, 2015) L'astronauta Samantha Cristoforetti, subito dopo l'atterraggio (fonte: ESA–S. Corvaja, 2015)

Dalla missione di AstroSamantha all'incontro ravvicinato con Plutone, passando per il risveglio del lander Philae sulla cometa inseguita dalla sonda Rosetta. Sono memorabili, i traguardi raggiunti dall'esplorazione spaziale nel 2015.

Uno dei ricordi più emozionanti è sicuramente il sorriso di Samantha Cristoforetti all'uscita della Soyuz che l'11 giugno l'ha riportata sulla Terra, nella steppa del Kazakhstan: prima astronauta italiana, ha conquistato il record della più lunga missione di una donna, con 200 giorni sulla Stazione Spaziale nella missione Futura, dell'Agenzia spaziale italiana (Asi). La sua avventura ha inaugurato un anno speciale per gli astronauti dell'Agenzia spaziale europea (Esa). Dopo Sam è stata la volta della missione-lampo del primo astronauta danese, Andreas Mogensen, e poi del primo britannico in orbita, Tim Peake.



L'Europa ha continuato a sognare con la missione Rosetta, lanciata all'inseguimento della cometa 67P alla scoperta delle origini del Sistema solare. Il 14 giugno si è risvegliato il lander Philae, assopito sulla cometa da 6 mesi, mentre il 31 agosto c'è stato l'incontro ravvicinato con il Sole, quando la cometa ha raggiunto la minima distanza dalla nostra stella.

Tanta la tecnologia europea che ha spiccato il volo nel 2015, come i due nuovi satelliti della costellazione Galileo per il sistema di navigazione Ue, Sentinel-2 per l'osservazione della Terra e la sonda Lisa Pathfinder, per dare la caccia alle 'vibrazioni' dell'universo, ossia le onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività di Eistein.



Anche la Nasa ha fatto la voce grossa, annunciando traguardi storici. A marzo la sonda Dawn è stata la prima a visitare un pianeta nano, Cerere, immortalando due misteriose macchie luminescenti. Poi è stato il turno di New Horizons, la sonda che il 14 luglio ha raggiunto Plutone ai confini del Sistema solare, scattando le prime immagini ravvicinate della sua superficie con il famoso 'cuore' e le incredibili montagne ghiacciate.

Cassini ha invece sfiorato Encelado, la luna di Saturno che nasconde un oceano potenzialmente capace di ospitare vita. Infine l'annuncio delle prove tanto attese della presenza di acqua nel passato di Marte e la prima missione in orbita lunga un anno con protagonisti i due 'gemelli spaziali' Mark e Scott Kelly.

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