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La stella dalla luce misteriosa

Oscurata da sciame di comete, o forse da una civiltà aliena

18 ottobre, 18:28
La stella KIC 8462852 fotografata da Gianluca Masi, del Virtual Telescope (fonte: Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project 2.0) La stella KIC 8462852 fotografata da Gianluca Masi, del Virtual Telescope (fonte: Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project 2.0)

Un calo di luce 'irregolare' nella stella KIC 8462852: questa l'anomalia osservata dal telescopio Kepler, che ha trovato varie spiegazioni nella comunita' scientifica: dal passaggio di uno sciame di comete al segno della presenza di una civilta' aliena avanzata. L'ipotesi non e' frutto dei cacciatori di Ufo, ma e' presa in considerazione, con moltissima cautela, in due articoli in via di pubblicazione, firmati da ricercatori dell'universita' di Yale e della Penn State University.

''Questa stella e' unica, non abbiamo visto niente del genere. Kepler ha raccolto i dati su di lei regolarmente per 4 anni, dunque non e' un errore strumentale. Il telescopio non ha visto delle cose, e questo e' un segnale reale'', spiega Tabetha Boyajian di Yale.
KIC 8462852 si trova tra le costellazioni del Cigno e della Lira, a circa 1.480 anni luce dalla Terra, e non e' visibile all'occhio umano.

Il calo di luminosita' osservato, arrivato anche al 20%, e' durato da 5 a 80 giorni. Una delle spiegazioni avanzate e' che sia stato dovuto al passaggio di uno sciame di comete attirate nell'orbita di KIC 8462852 da un'altra stella, o un impatto avvenuto in tempi distanti. Ma si tratta di scenari non del tutto esaurienti.

Nel suo articolo Jason Wright avanza la possibilita' che si tratti di mega-strutture create da civilta' aliene avanzate, che hanno oscurato la luce della stella. ''Gli alieni dovrebbero essere sempre l'ultima ipotesi da considerare - ha dichiarato al quotidiano The Atlantic - ma quello che vediamo e' proprio qualcosa che ci aspetteremmo che una civilta' aliena costruirebbe''.

Boyajian e Wright ora hanno iniziato a lavorare con Andrew Siemion, direttore del SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), cioe' il centro di ricerca di intelligenza extraterrestre, per puntare il radio telescopio Very Large Array (VLA) nella direzione della stella e rilevare un segnale artificiale. Ma per capire se questi radiosegnali sono o meno le 'chiacchiere' di una civilta' aliena servira' molto tempo.

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