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Lanciata la sentinella del pianeta

Il satellite europeo Sentinel 2 in orbita con il razzo Vega

23 giugno, 08:23
Il lancio del satellite europeo Sentinel 2A (fonte: SA/CNES/Arianespace) Il lancio del satellite europeo Sentinel 2A (fonte: SA/CNES/Arianespace)

E' in orbita la sentinella spaziale europea Sentinel 2. Il lancio è avvenuto alle 3:51 ora italiana dalla base di Kourou (Guyana Francese) con il lanciatore Vega. Sentinel 2 è il secondo dei satelliti del programma europeo Copernicus, varato da Commissione Ue e Agenzia Spaziale Europea (Esa), e grazie ai suoi innovativi strumenti svelerà i 'colori' della Terra per controllarne lo stato di salute.



La partenza di Vega, al suo quinto volo, è avvenuta in perfetto orario,illuminando la notte e disegnando un arco tra le nuvole prima di scomparire rapidamente alla vista. Il lancio si è concluso 55 minuti dopo, quando Sentinel 2 è stato rilasciato in orbita, a circa 800 chilometri di altezza, ed ha comunicato con le basi di terra.

Per almeno i prossimi 7 anni ilsatellite studierà la Terra con una precisione senza precedenti, mostrandone tutti i 'colori'. Grazie ai suoi occhi hi-tech, potrà scrutare la superficie del pianeta in 13 diverse bande spettrali, ossia 'pacchetti' di lunghezze d'onda che vanno dal visibile fino al vicino infrarosso.

La costruzione del satellite, che il prossimo anno sarà affiancato dal suo gemello Sentinel 2B, è opera di una cordata di 60 industrie europee guidata da Airbus Space e Defence. Nella missione, finanziata anche dall'Agenzia spaziale italiana (Asi), sono coinvolte a vario titolo una decina di aziende e centri italiani, mentre il lancio è stato effettuato con Vega, il lanciatore europeo realizzato da Avio negli stabilimenti di Colleferro (Roma) e che realizza il lanciatore nell'ambito della Elv (70% Avio, 30% Asi).

"Con questo successo facciamo 5 su 5, bravissima Italia", ha commentato Stephane Israel, presidente e direttore generale della Arianespace.
"Grazie alla coppia di Sentinel 2 sarà possibile monitorare qualsiasi punto del pianeta ogni cinque giorni", ha spiegato Volker Liebig, direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell'Esa. "Uno strumento - ha aggiunto - per controllare lo stato di salute del pianeta quasi in tempo reale".

I due satelliti, costati complessivamente 340 milioni di euro, sono parte dello 'stormo' previsto dall'ambizioso programma Copernicus,, finanziato con 2,3 miliardi di euro (1,6 da parte dei Paesi membri dell'Esa e 600.000 euro dalla Commissione Ue). Il programma prevede nei il lancio di una decina di satelliti, ognuno con delle specifiche caratteristiche. I prossimi in ordine di tempo saranno Sentinel 3, seguito poco dopo da Sentinel 1B (il gemello di Sentinel 1A lanciato nel 2014), e tra un anno da Sentinel 2B.  

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