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Rosetta si è avvicinata alla cometa

Per ascoltare Philae

18 giugno, 17:27
Missione Rosetta, si 'svegliato' il lander Philae Missione Rosetta, si 'svegliato' il lander Philae

La sonda Rosetta si è avvicinata alla cometa, in modo da poter 'ascoltare' meglio i segnali inviati dal lander Philae, che nella notte fra il 13 e il 14 luglio si è svegliato dallo stato di ibernazione nel quale si trovava da novembre. ''La manovra è stata eseguita in due segmenti, fra le 1,40 e le 3,55'' della notte fra il 16 e il 17 giugno, ha detto all'ANSA il 'pilota' di Rosetta, Andrea Accomazzo, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

La manovra è stata eseguita in modo corretto, come risulta dai dati relativi alla telemetria, ''ora si tratta solo di aspettare'', ha osservato Accomazzo, che sta seguendo le operazioni della sonda Rosetta dal centro di controllo della missione a Darmstadt. Nel frattempo, a Colonia, tecnici e ricercatori del centro di controllo del lander Philae continuano ad essere in ascolto, pronti a cogliere nuovi segnali dal lander, nato grazie alla collaborazione tra le agenzie spaziali di Germania (Dlr), Italia (Asi) e Francia (Cnes). Dopo il primo invio di dati nella notte fra il 13 e il 14 giugno e quello della notte successiva Philae è rimasto in silenzio. Si spera che adesso la posizione più favorevole di Rosetta permetta di ricevere altri dati. ''Philae sembra pronto per fare attività scientifica e stiamo definendo le priorità in collaborazione con i ricercatori'', ha detto Barbara Cozzoni, che segue le operazioni di Philae per la Dlr, nella conferenza stampa organizzata oggi dall'Esa nel salone aerospaziale di Le Bourget. ''La situazione sta progressivamente migliorando'', ha osservato Philippe Gaudon, responsabile di Philae per il Cnes. ''In agosto, quando la cometa sarà più vicina al Sole, il lander riceverà ancora più energia''.

La manovra
 ''Di per sé - ha spiegato - la manovra non ha nulla di diverso rispetto a quello che facciamo ogni settimana per fare in modo che Rosetta resti attorno alla cometa''. Quella percorsa dalla sonda non è infatti un'orbita naturale e richiede continui aggiustamenti. Mentre nel centro di controllo della sonda, a Darmstadt, si lavora per avvicinare Rosetta al lander, nel centro di controllo di Philae a Colonia si continuano ad analizzare i dati: i 300 pacchetti ricevuti nella notte fra il 13 e il 14 giugno, per un totale di 85 secondi, ed i tre da 10 secondi arrivati nella notte fra il 14 e il 15 giugno. 


Philae "è in forma",trasmette altri dati
Il lander Philae ha intanto inviato altri dati dalla superficie della cometa sulla quale la missione Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) lo aveva portato il 12 novembre 2014. ''Abbiamo avuto un nuovo contatto, un po' più lungo rispetto al primo ma molto instabile'', ha detto all'ANSA Mario Salatti, responsabile del lander per l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con i colleghi delle agenzie spaziali tedesca (Dlr) e francese (Cnes).

''Philae è in salute e trasmette, è incontrovertibile'', ha rilevato Salatti, che è in contatto con il centro di controllo del lander in Germania, a Colonia. Philae continua quindi a inviare dati che stanno aiutando tecnici e ricercatori a comprendere le sue condizioni: informazioni fondamentali perché nei prossimi giorni sia possibile programmarlo per attività scientifiche. ''Sono stati scaricati pochi pacchetti di dati - ha proseguito Salatti - e manca un chiaro riferimento temporale''. Non si sa, in pratica, se Philae si sia effettivamente 'svegliato' nella notte fra sabato e domenica o se abbia cominciato a inviare dati già da alcuni giorni.

''Una delle sue due memorie è piena e questo significa che il lander potrebbe avere accumulato i dati prima di spegnersi, o molto più probabilmente che li abbia raccolti negli ultimi giorni. E' probabile che sia sveglio già da qualche giorno, ma siamo riusciti a sentirlo solo ieri'', ha spiegato Salatti. Questo può essere accaduto per la posizione sfavorevole nella quale la sonda Rosetta si trova rispetto alla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, dove si trova Philae. Distante più di 200 chilometri dalla cometa, la sonda non è probabilmente in una condizione ottimale per ricevere i dati dal suo lander. '' Quello che appare chiaro - ha detto ancora l'esperto - è che si debba migliorare la visibilità tra lander e orbiter per il futuro, ci stiamo lavorando''. Non si esclude, per esempio, una manovra per puntare la sonda in modo più preciso nel cono di trasmissione di Philae.


Il risveglio
Come si è risvegliato Philae ha iniziato a inviare alla sonda Rosetta i primi dati che permetteranno di scoprire i segreti delle comete e di saperne di più sia sull'origine di questi fossili cosmici, sua sulla nascita del Sistema Solare. 


Dalla posizione scomoda nella quale si era ritrovato il 12 novembre scorso, quando la sonda Rosetta lo aveva rilasciato sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, Philae sta ricevendo adesso luce e calore sufficienti per tornare funzionare.


Il suo atterraggio avventuroso aveva segnato uno dei momenti più emozionanti di questa missione senza precedenti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), alla quale l'Italia contribuisce in modo importante dal punto di vista scientifico e industriale. Il 12 novembre Philae aveva sorpreso tutti rimbalzando per tre volte sulla superficie della cometa, per finire in una sorta di crepaccio e in una posizione imprevista, che lasciava esposta alla luce solare solo una piccola parte dei pannelli necessari per alimentare le batterie e portare avanti la seconda fase della sua missione. Così, una volta esaurita l'energia iniziale delle batterie, il 14 novembre il lander si è addormentato, cadendo in uno stato di ibernazione. Da allora non si è ancora saputo se il trapano italiano di Philae sia riuscito a perforare la superficie della cometa. Forse adesso sarà possibile avere la risposta.

Philae si è svegliato la sera del 14 giugno, grazie alla temperatura più alta che c'è adesso sulla cometa (meno 36 gradi, contro i meno 45 necessari a Philae per funzionare) e alla maggiore quantità di luce solare. Il suo primo contatto, dopo i ripetuti tentativi di comunicare fatti a partire dal 12 marzo, è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 di ieri. Il lander ha inviato alla Rosetta più di 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal gruppo internazionale che segue la missione. "Possiamo confermare che l'avventura di Pihlae continua!", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander - ha aggiunto - è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d'orgoglio per l'affidabilità delle tecnologie utilizzate, molte di marca italiana".

Philae è quindi pronto per affrontare la seconda parte della sua missione, che promette di essere ancora più avvincente della prima per le informazioni che potrà dare su oggetti primitivi come le comete.

E' ottimista il responsabile delle operazioni di Philae per l'agenzia spaziale tedesca Dlr, Stephan Ulamec: ''il lander adesso è pronto per le operazioni ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt". Da un primo esame è emerso con chiarezza che Philae doveva essersi svegliato da un po', perché in quei pochi secondi ha inviato osservazioni databili ad almeno 1,5 giorni cometari. I pacchetti di dati attesi adesso dal team internazionale sono comunque più di 8,000.

L'Italia ha un ruolo di primo piano nell'intera missione Rosetta, con l'Asim le universita' Parthenope di Napoli e quella di Padova, il Politecnico di Milano, Istituto Nazioniale di Astrofisica (Inaf) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Importante la partecipazione dell'industria, con le aziende del gruppo Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex ES. Sono italiani i due ricercatori alla guida della missione, Paolo Ferri e Andrea Accomazzo

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