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Da lezioni sospese a studenti 'in maschera', l'eclissi di Sole regione per regione

20 marzo, 18:22
ECLISSI Davide Calvi Treviglio(BG) ECLISSI Davide Calvi Treviglio(BG)

Lezioni sospese e studenti 'in maschera' a Isernia, in strada con radiografie a Napoli, aperture straordinarie di molti osservatori: queste alcune delle tante iniziative, spontanee e organizzate, in tutte le regioni italiane nel nel tentativo di godersi il raro spettacolo dell'eclissi di Sole. Ma c'è anche chi, non utilizzando adeguate protezioni, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per fastidi agli occhi. 

 

ABRUZZO

Dal mare ai monti, tutti col naso all'insù per l'eclissi che ha raggiunto il suo picco all'Aquila intorno alle 10.34. Appassionati si sono raccolti nelle zone più alte, a Campo Felice come a Campo Imperatore, per una volta senza sci ma con binocoli, cannocchiali e altri strumenti, ovviamente dopo aver schermato gli occhi con opportune protezioni. In città, qualche avvocato e qualche giornalista sono stati visti anche nel più trafficato del solito parcheggio della sede della Corte d'Appello del capoluogo abruzzese, dove è in corso un importante processo, e dove bisogna uscire dall'edificio per telefonare, lanciare un' occhiata furtiva con gli occhiali da sole. Lo stesso nei vicini uffici comunali di Villa Gioia, dove è comparso qualche curioso alle finestre. A Pescara gruppetti di persone muniti di appositi strumenti schermanti si sono ritrovati nel centralissimo corso Umberto, a due passi dal mare. E c'é chi ha anche rivolto una preghiera: nel momento clou, quando il sole si è impallidito, una signora si è affacciata sul terrazzo, ha guardato l'eclissi attraverso il vetro di una bottiglia e poi ha congiunto le mani in preghiera muovendo le labbra come a recitare dei versi in una posizione assorta. Aperti l'Osservatorio Colle Leone e il Planetario Fausto Marini di Mosciano Sant'Angelo (Teramo).

 

BASILICATA

Decine di persone, da sole o in gruppo, hanno osservato il cielo - a Potenza e a Matera - per partecipare al "fenomeno". A Potenza molti utilizzano occhiali o lenti speciali, mentre qualcuno ha fatto ricorso anche a materiale radiografico sanitario. A Matera, in piazza Vittorio Veneto, sono stati sistemati tre telescopi e l'eclissi è diventato un appuntamento per centinaia di persone: molti alunni di varie scuole della città si sono messi in fila per guardare il sole attraverso gli apparecchi.

 

CALABRIA

Una folla di appassionati di tutte le età ha risposto, a Reggio Calabria, all'appello lanciato dal Planetario Pythagoras per l'eclissi di sole di stamani. Per circa due ore si è così ripetuto lo spettacolo dell'oscuramento del sole che in tanti, di tutte le età, molti gli studenti, hanno potuto seguire nello spazio antistante la struttura, con gli occhialini protettivi o con i potenti telescopi messi a disposizione. Un successo per quanti, in tutta sicurezza, hanno potuto seguire il fenomeno del cosiddetto "Sole nero". Un centinaio di bambini dai 9 ai 14 anni hanno assistito a Cosenza, alla Città dei ragazzi, all'eclissi di sole con l'ausilio di alcuni strumenti messi a disposizione dal Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria. I piccoli, che hanno indossato occhiali protettivi, hanno avuto modo di seguire l'oscuramento del sole grazie allo Solarscope e di porre domande ad Angela Maria Zavaglia, esperta di didattica astronomica del Dipartimento di Fisica dell'Unical. Nel corso dell'eclisse la strumentazione ha consentito anche di seguire il lieve abbassamento di temperatura che si è verificato durante l'oscuramento del sole. Sempre a Cosenza, gli studenti del liceo classico Bernardino Telesio hanno sistemato un telescopio in piazza dei Bruzi, davanti alla sede del Municipio, offrendo la possibilità ai passanti di seguire le fasi dell'eclissi.

 

CAMPANIA

Vecchie radiografie e specchietti delle maschere dei saldatori davanti agli occhi: così molti napoletani si sono organizzati per assistere in diretta all'eclissi di sole. Affollato il lungomare, protagonisti dell'evento soprattutto giovanissimi. In tanti hanno utilizzato lo smartphone per cercare di fotografare gli attimi salienti ma sono rimasti delusi dal risultato.

 

EMILIA ROMAGNA

Giardini e piazze affollate, studenti nei cortili delle scuole, successo per le iniziative organizzate appositamente: anche a Bologna tutti con il naso all'insù per vedere, grazie al cielo sereno, l'eclissi solare che nel capoluogo emiliano ha raggiunto il suo punto massimo alle 10.33. In tanti, armati di occhialini specifici, maschere da saldatore, vecchie lastre dei raggi, hanno osservato il fenomeno. Nelle scuole erano state organizzate iniziative per far vedere a bambini e ragazzi, magari dal cortile, il sole oscurato dalla luna, in alcuni casi con le spiegazioni di astronomi. A Loiano, sull'Appennino bolognese, l'Osservatorio Astronomico ha aperto le porte a oltre 400 studenti, che avevano prenotato la visita. A Bologna città successo per l'iniziativa organizzata al Quadriportico di Vicolo Bolognetti, in pieno centro, e per quella dell'Associazione Astrofili Bolognesi, al Dopolavoro Ferroviario. In provincia il Planetario di San Giovanni in Persiceto ha fatto un'apertura straordinaria.

 

FRIULI VENEZIA GIULIA 

Alle 10.38 a Trieste in tanti erano con il naso all'insù per osservare il suggestivo fenomeno dell'eclissi. In piazza Unità d'Italia al momento del picco curiosi, passanti e turisti si sono fermati mentre per breve tempo una insolita oscurità si diffondeva in cielo. Dopo le 10.38, la Luna è scivolata via lentamente fino ad abbandonare completamente il Sole, alle 11.50. Qualcuno ha indossato occhiali scuri o ha estratto lastre da radiografie attraverso le quali ha osservato il cielo.

 

LAZIO

Anche a Roma la primavera arriva col sole nero. Picco dell'eclissi nella capitale, che coincide con l'equinozio di primavera, alle 10.31 quando si è verificato un oscuramento medio del 50%. Tantissimi i turisti in giro per la città attrezzati per godersi lo spettacolo: gli occhiali con lenti apposite o i filtri per vedere la sovrapposizione spettacolare di luna e sole. E tanti selfie ricordo. In molte scuole i professori hanno pensato di fare una lezione di scienze dal vivo: alla media Mazzini a turno alcune classi sono state portate sulla terrazza dell'istituto o alle finestre per ammirare ciò che in genere si studia solo sui libri. Lezione anche al parco dell'Appia antica grazie alla collaborazione tra il dipartimento di Matematica e Fisica dell'università di Roma Tre, l'Agenzia regionale dei parchi del Lazio e il parco regionale dell'Appia: astrofisica "en plein air" ma non per esperti. E con 200 telescopi a disposizione.

 

LIGURIA

Centinaia di persone hanno assistito oggi a Genova all'eclissi solare. Molte hanno affollato i ponti di Nave Italia ormeggiata davanti all'acquario nel porto antico dove erano state allestite postazioni con telescopi, ma la gran parte dei genovesi ha preferito andare nella centrale piazza de Ferrari dove erano state organizzate attività di osservazione del fenomeno. Cittadini e scolaresche hanno affollato la piazza, molti con occhiali da saldatori ma anche con soluzioni 'fai da te' come lastre di raggi X e anche fogli di carta trasparente da regalo, per vedere l'eclissi attraverso un cielo velato che pero' non ha oscurato il 'sole nero'.

 

 


LOMBARDIA

Milanesi e turisti, tutti fermi a scrutare il cielo: da soli o in gruppi, attrezzati o improvvisati, in molti questa mattina si sono incantati di fronte allo spettacolo dell'eclissi solare, visibile nonostante il cielo parzialmente offuscato dalle nuvole. I più alternativi si sono trovati ai Giardini Montanelli, in centro a Milano, per accogliere l'evento astronomico con una serie di saluti al sole guidati da una maestra di yoga, in un appuntamento organizzato dal Comune. Nello stesso parco un gruppo di osservazione ha seguito l'eclissi grazie a uno schermo in collegamento con il vicino Planetario di via Palestro, mentre altri hanno partecipato all'iniziativa dell'Osservatorio Astronomico di Brera. I più però si sono auto organizzati, dandosi appuntamento con gli amici nei parchi, con coperta per sdraiarsi in attesa che il cielo desse spettacolo, e attrezzature idonee o improvvisate, dalle lastre dell'ospedale agli smartphone, per proteggersi dai raggi. Chi non si è potuto assentare dal lavoro si è comunque affacciato al balcone o è uscito in terrazzo per non perdersi l'evento. 

 

MARCHE

Iniziative per le scuole, dirette streaming o su Youtube, ma poca gente in strada per l'eclissi solare dell'equinozio nelle Marche, dove il parziale oscuramento è stato di circa il 63% con inizio poco prima delle 9:30, picco alle 10:35 e fine alle 11:47. Ad Ancona apertura straordinaria dell'osservatorio di Pietralacroce con diretta dell'emittente èTv. Il Museo del Balì, a Saltara (Pesaro Urbino), ha seguito l'evento con i suoi astrofisici e gli studenti di alcune classi quinte del liceo scientifico Marconi di Pesaro. Ad Ancona, curiosi e astrofili si sono raggruppati nella zona del Passetto o sul colle Guasco, dove si trova il Duomo di San Ciriaco con lastre radiografiche, occhiali da saldatore, e vetri affumicati.

 

MOLISE

Maschera da saldatore e vetrini scuri per assistere al fenomeno dell'elisse. Così si sono organizzati alcuni studenti delle scuole superiori di Isernia. Lezioni sospese per circa un quarto d'ora per consentire ai ragazzi di vivere un evento che si ripeterà nel 2026. Forti emozioni hanno accompagnato il momento soprattutto quando l'eclisse ha raggiunto il massimo previsto. Bambini e ragazzi tutti insieme in piazza a Campobasso, nella città dove è in corso il Festival nazionale dell'Astronomia, per seguire l'eclissi. C'erano più di cento studenti stamattina davanti al municipio, dotati di strumenti costruiti da loro stessi nel laboratorio del Festival che è in corso proprio in questi giorni. In piazza gli alunni hanno potuto seguire il fenomeno anche attraverso un monitor predisposto dagli organizzatori dell'evento. Nei minuti clou dell'eclisse tanta gente si è anche appostata sui balconi, molte le persone 'armate' di occhiali, ma anche degli oggetti più strani. C'è stato anche chi ha usato strumenti di fortuna, improvvisati, come le lastre delle radiografie. Più organizzati invece coloro che hanno deciso di seguire il fenomeno in alta quota: sulle montagne del Molise sono state organizzate delle vere e proprie squadre 'tecnologiche' con apparecchi all'avanguardia montati su appositi cavalletti. Il fenomeno per tutta la mattinata però ha impazzato soprattutto in rete: sui social network sono centinaia le immagini pubblicate da ogni angolo della regione.

 

 

PIEMONTE

Tutti con il naso all'insù, anche a Torino, per l'eclissi di Sole. L'ombra della Luca ha iniziato a coprire il disco del Sole. Un evento imperdibile, che ha attirato molti appassionati sul piazzale del Monte dei Cappuccini, eccezionale punto di vista. A 'rovinare la festa' ci hanno però pensato le condizioni meteo: il cielo grigio ha infatti offuscato lo spettacolo gastronomico.

 

SARDEGNA

"Che bella la luna rossa". Nelle parole di meraviglia e un pò ingenue dei bambini della scuola elementare "I Pini" di Cagliari c'è tutta la bellezza e il fascino dello spettacolo del sole oscurato dalla luna nera. E' terminato in Sardegna il fenomeno dell'eclissi parziale e il sole è tornato alla sua normale rotondità. Dalle prime ore del mattino telescopi puntati verso il sole anche nell'Isola e naso all'insù con gli occhialini per ammirare in sicurezza lo spicchio della luna che ha coperto il sole. Lo spettacolo dell'eclissi ha coinvolto ed entusiasmato trasversalmente studiosi, bambini, giovani e adulti. Gli occhialini sono andati a ruba. In tanti anche in giro per le città non si sono voluti perdere l'eccezionale fenomeno astronomico. "L'eclissi di sole? Bellissima, il miglior modo di cominciare la giornata". E' stato il commento della presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha osservato il fenomeno a Cagliari, per una visita istituzionale in Sardegna di tre giorni.

 

SICILIA

A Palermo l'appuntamento è stato a Villa Filippina. E' lì che in tanti si sono ritrovati per assistere all'eclissi solare, visibile anche nel capoluogo siciliano grazie al cielo finalmente terso dopo settimane di pioggia. Quattrocento tra alunni di alcune scuole di Palermo e di alcuni comuni della Sicilia e tanti curiosi hanno seguito il fenomeno effettuando osservazioni dirette ai telescopi solari. Sono state seguite le fasi dell'eclissi in diretta sotto la cupola del planetario. E' stato possibile scattare fotografie e seguire una breve introduzione al fenomeno condotta dagli astronomi e dai divulgatori.

 


TOSCANA

In tanti nei luoghi 'topici' di Firenze per osservare l'eclissi: tra i luoghi più gettonati il piazzale Michelangelo, che domina la città, e piazza Signoria, dove i turisti diretti agli Uffizi hanno aggiunto alla loro visita anche l'osservazione del fenomeno. Tra i mezzi utilizzati i più accorti hanno usato occhiali da saldatore, ma secondo alcuni testimoni in prossimità degli ospedali sono stati visti anche alcuni medici o paramedici servirsi di vecchio materiale radiografico per proteggere gli occhi.

 

 

 

 

TRENTINO ALTO ADIGE

Una leggera velatura di nuvole ha consentito di osservare senza essere abbagliati l'eclisse di sole a Bolzano. Nelle strade e nelle piazze erano in molti a osservare il cielo. Pochissime le persone che erano in possesso degli appositi occhialini, mentre molti hanno preferito usare i cellulari per fare una foto ricordo dell'avvenimento.

 

UMBRIA

In molti, stamani nel centro storico di Perugia, con il naso all'insù a guardare l'eclissi. Passanti, scolaresche in gita, anziani e dipendenti di negozi dell'acropoli, muniti di lenti scure o vetrini schermati, da poco dopo le 9,30, orario d'inizio del fenomeno luminoso, hanno alzato gli occhi al cielo per guardare l'insolito evento. Molti anche coloro che, con le dovute precauzioni, hanno scattato fotografie con tablet e smartphone. Sempre in Umbria, non si sono fatti sfuggire, i frati del Sacro convento di Assisi, l'occasione rara di vedere insieme, per un po' sovrapposti, 'fratello Sole' e 'sorella Luna': così stamani, dopo le 9,30, con occhiali scuri e vetrini schermati molti di loro sono usciti sul piazzale davanti alla basilica per osservare l'accoppiata fra la stella più luminosa e il satellite terrestre celebrati da San Francesco. Ovviamente lo stesso hanno fatto, per tutta la durata del fenomeno, le centinaia di turisti che affollavano la città serafica in quel momento.

 

VALLE D'AOSTA

Più di ottanta persone hanno scelto oggi i 1.600 metri di quota dell'Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, sulle Alpi della Valle d'Aosta, per assistere all'eclissi parziale di sole. Il fenomeno nella zona era visibile a partire dalle 9.23, malgrado la presenza di alcune nuvole. Esauriti tutti i posti che la struttura aveva messo a disposizione del pubblico per questo evento. Molti i genitori con bambini che, vista l'eccezionalità del fenomeno, hanno potuto saltare le lezioni scolastiche. L'osservatorio ha organizzato per l'occasione un programma che ha previsto l'osservazione a occhio nudo, con gli appositi occhiali di protezione, una simulazione del fenomeno nel planetario e anche un'osservazione didattica con appositi telescopi guidata dagli astronomi.

 

VENETO

Occhi rivolti al cielo, ma ben protetti da lastre oscuranti o appositi occhialini, pare siano andati a ruba nei negozi, nelle piazze venete per l'eclissi di sole. In Prato della Valle, a Padova, un migliaio di persone, tra cui molte scolaresche, tutte attrezzate, hanno seguito lo svolgersi del fenomeno. Altro punto di osservazione, la Specola, dove c'è lo storico osservatorio che richiama la storia dell'astronomia galileiana. Anche a Verona, in Piazza Brà, molti alunni con gli insegnanti a seguire l'eclissi, richiamati anche dall'apposita iniziativa del locale circoli astrofili. A Venezia, tanti osservatori in Piazza San Marco, con la tradizione macchina fotografica puntata ad immortalare il passaggio della luna davanti al sole.


 

 

SICILIA

Palermo l'appuntamento è stato a Villa Filippina. E' lì che in tanti si sono ritrovati per assistere all'eclissi solare, visibile anche nel capoluogo siciliano grazie al cielo finalmente terso dopo settimane di pioggia. Quattrocento tra alunni di alcune scuole di Palermo e di alcuni comuni della Sicilia e tanti curiosi hanno seguito il fenomeno effettuando osservazioni dirette ai telescopi solari. Sono state seguite le fasi dell'eclissi in diretta sotto la cupola del planetario. E' stato possibile scattare fotografie e seguire una breve introduzione al fenomeno condotta dagli astronomi e dai divulgatori.

TOSCANA

In tanti nei luoghi 'topici' di Firenze per osservare l'eclissi: tra i luoghi più gettonati il piazzale Michelangelo, che domina la città, e piazza Signoria, dove i turisti diretti agli Uffizi hanno aggiunto alla loro visita anche l'osservazione del fenomeno. Tra i mezzi utilizzati i più accorti hanno usato occhiali da saldatore, ma secondo alcuni testimoni in prossimità degli ospedali sono stati visti anche alcuni medici o paramedici servirsi di vecchio materiale radiografico per proteggere gli occhi.

 







 

UMBRIA

In molti, stamani nel centro storico di Perugia, con il naso all'insù a guardare l'eclissi. Passanti, scolaresche in gita, anziani e dipendenti di negozi dell'acropoli, muniti di lenti scure o vetrini schermati, da poco dopo le 9,30, orario d'inizio del fenomeno luminoso, hanno alzato gli occhi al cielo per guardare l'insolito evento. Molti anche coloro che, con le dovute precauzioni, hanno scattato fotografie con tablet e smartphone. Sempre in Umbria, non si sono fatti sfuggire, i frati del Sacro convento di Assisi, l'occasione rara di vedere insieme, per un po' sovrapposti, 'fratello Sole' e 'sorella Luna': così stamani, dopo le 9,30, con occhiali scuri e vetrini schermati molti di loro sono usciti sul piazzale davanti alla basilica per osservare l'accoppiata fra la stella più luminosa e il satellite terrestre celebrati da San Francesco. Ovviamente lo stesso hanno fatto, per tutta la durata del fenomeno, le centinaia di turisti che affollavano la città serafica in quel momento




 









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