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Come fotografare l'eclissi senza rischi

I consigli degli astrofili

19 marzo, 18:51
Come fotografare l'eclissi senza rischi Come fotografare l'eclissi senza rischi

Tutti con gli occhi in su per osservare l'eclissi di Sole, ma non bisogna dimenticare di farlo in sicurezza. Guardare il Sole direttamente è infatti molto pericoloso per gli occhi perchè le radiazioni solari, soprattutto quella nell'infrarosso, possono danneggiare seriamente la retina, in alcuni casi in modo permanente.

Per questo motivo bisogna evitare le attrezzature fai-da-te, come guardare il Sole attraverso un vetro affumicato o indossando due paia di occhiali da sole sovrapposti.
Per lo stesso motivo ''non si deve mai puntare il Sole con qualsiasi strumento ottico privo di protezione'', osservano Carlo Muccini e Paolo Volpini, dell'Unione Italiana Astrofili (Uai). Attenzione quindi a prendere tutte le precauzioni prima di puntare verso il Sole binocoli, cannocchiali, teleobbiettibi, telescopi, macchine fotografiche e,naturalmente, gli smarphone. A proposito di telefonini, in occasione dell'eclissi potrebbero essere del tutto inutili: utilizzati senza protezioni sono pericolosi, se si indossano gli occhialini con il filtro ''tutto ciò che è diverso dal Sole apparirebbe nero'', osserva Volpini. E in ogni caso il risultato sarebbe una foto sovraesposta.

Per catturare le immagini dell'eclissi è perciò indispensabile dotarsi di adeguati filtri solari. Ne esistono in vetro o in gelatina, oppure in mylar. La soluzione più comunemente adottata dagli astrofili è una pellicola molto simile alla pellicola in alluminio per alimenti: in realtà si tratta di un materiale speciale, una pellicola spessa solo 0.012 mm. in grado di bloccare il 99,999 % della radiazione solare. Quindi solo 1/100.000 della luce solare attraversa un foglio di questo materiale. In commercio si trovano sia filtri già pronti all’uso, da applicare su obbiettivi fotografici o telescopi, oppure si possono acquistare fogli di vario formato per autocostuirsi dei filtri da applicare alla propria strumentazione. La costruzione è semplicissima, basta incollare un foglio di questo materiale tra due cartoncini.

Come fotografare il Sole
La prima cosa da fare è proteggere l'obiettivo con il filtro. L'esposimetro della macchina fotografica non sempre riesce a fare un'efficace misurazione della luce in arrivo: è consigliabile impostare i tempi di posa su 'manuale'.
E’ preferibile utilizzare alte velocità di scatto: tempi brevi possono evitare l’effetto delle vibrazioni che provocherebbero una foto mossa.
La focale dell'obiettivo dovrebbe essere la maggiore possibile, almeno 135mm per avere un disco del Sole apprezzabile; meglio dai 300mm in su.

Un'impostazione di riferimento per avere una corretta esposizione potrebbe essere una delle seguenti :
ISO 100 obiettivo f/8 posa tra 1/1250s e 1/1600s
ISO 200 obiettivo f/8 posa tra 1/2000s e 1/3200
ISO 400 obiettivo f/8 posa 1/6400s

Occorrerà fare delle prove per ottenere il miglior risultato con la propria attrezzatura. L’eclissi è un fenomeno che dura piuttosto a lungo (in questa occasione circa 2 ore): c’è quindi tutto il tempo per tentare diverse impostazioni degli ISO (la sensibilità del sensore alla luce) e dell’apertura dell’obiettivo alla ricerca delle impostazioni ideali.

Mano a mano che l'eclissi avanza, occorrerà ridurre i tempi di posa fino a circa la metà durante il massimo, previsto alle ore 10:30 circa.

Se non si è provvisti di filtri, è possibile un’altra soluzione molto semplice: la proiezione dell’immagine del Sole, ingrandita attraverso un telescopio, su uno schermo bianco. Una osservazione indiretta che non mette in pericolo la vista.

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