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L'eclissi di sole ha dato il benvenuto alla primavera

Il Sole nero accompagnato da equinozio e superluna

22 marzo, 21:10
L'eclissi di Sole (fonte: Associazione Astrofili di Piombino) L'eclissi di Sole (fonte: Associazione Astrofili di Piombino)

 L'eclissi e l'equinozio di primavera non sono soli: con loro c'è la Superluna. Oggi infatti la Luna nuova si trova alla distanza minima dalla Terra. ''E' questa la ragione per cui la Luna appare un po' più grande, rispetto ad una normale Luna piena'', osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore del Planetario di Roma.

L’eclissi si è conclusa e quasi ovunque ha mantenuto fede allo spettacolo promesso. L’ombra della Luna ha liberato il disco del Sole, che è pronto a salutare la primavera. L’equinozio infatti coincide con l’eclissi ed è previsto nella tarda serata, alle 23,42.
La Luna aveva cominciato a coprire il sole intorno alle 9,30 e un’ora più tardi l’eclissi aveva raggiunto il culmine, compreso in Italia fra il 40% e il 60%. L’eclissi da noi è stata soltanto parziale, mentre la totalità è stata raggiunta solo in alcune zone artiche.

‘’E’ un evento che abbiamo atteso a lungo tutti, astronomi e non’’, ha detto l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. ‘’Oltre ad essere un fenomeno suggestivo – ha aggiunto – l’eclissi è un’occasione preziosa per studiare la parte più esterna del Sole, la corona’’. Questa parte irrequieta del Sole è infatti’’ difficile da osservare in condizioni normali – ha spiegato - perché ha una luminosità molto bassa. L’eclissi è stata perciò un’occasione preziosa per osservarla, con la Luna che ha fatto da schermo naturale’’.

C’è anche un’altra coincidenza a rendere questa eclissi particolarmente interessante ed è il fatto che sia avvenuta a breve distanza dall’importante tempesta solare dei giorni scorsi: ‘’è stata un’attività molto forte, quella che il Sole ha avuto nei giorni scorsi, tanto da provocare aurore visibili anche a latitudini basse. Sarà interessante – ha detto ancora Masi - vedere i dati che emergeranno dalle misure prese oggi. Le immagini della corona sono infatti importanti per conoscere l’attività solare e possiamo considerarle un’istantanea delle condizioni fisiche del Sole’’.

Se credenze e popolari e astrologi hanno da sempre bollato eclissi e Superluna come eventi portatori di sventure e catastrofi, nella realtà non sono che bellissimi spettacoli del cielo. ''Vedere la Superluna è stato possibile proprio grazie all'eclissi'', ha detto Paolo Volpini, dell'Osservatorio di Piombino e dell'Unione Astrofili Italiani (Uai).
''Durante l'eclissi - ha detto - il disco lunare contro quello del Sole è apparso leggermente più grande''. L'eclissi è stato anche uno spettacolo unico e per vedere un'altra eclissi importante bisognerà aspettare 12 anni. Nel 2016 è infatti prevista un'eclissi di Sole parziale visibile al tramonto e nell'anno successivo una seconda eclissi, che sarà totale solo se osservata a Sud di Pantelleria. L'ultima eclissi totale visibile dall'Italia è stata quella del 15 febbraio 1961 e un altro evento simile è previsto solo nel 2081, con un intervallo di 121 anni. Sarà visibile solo dalle regioni del Nord-Est. Questa mattina la presenza di qualche nuvole aveva fatto temere di dover perdere l’eclissi. ‘’Eravamo un po’ preoccupati, ma poi il cielo si è liberato e adesso stiamo vedendo uno spettacolo unico’’, ha detto l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. ‘’E’ stato emozionante vedere il bordo della Luna così netto mentre comincia ad intaccare il disco solare’’, ha aggiunto. Il Sole è apparso in ‘ottima forma’: anche se non era più esuberante come nei giorni scorsi, sul suo contorno è stato possibile vedere delle protuberanze, mentre a poco a poco avanzava l’ombra della Luna

Da Siracusa a Trento, da Cagliari a Trieste sono almeno un centinaio gli eventi organizzati oggi per godere di questo vero e proprio spettacolo astronomico.

 

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Centinaia gli eventi in programma in tutta Italia da associazioni come l'Unione Astrofili Italiana (Uai), istituzioni di ricerca, gli osservatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) ed il Virtual Telescope. L'eclissi sarà totale solo nelle regioni Artiche; sull'Italia sarà parziale, ma ugualmente spettacolare. La Luna comincerà a coprire il disco del Sole alle 9,23, intorno alle 10,30 è prevista la massima copertura, che sull'Italia sarà poco più del 60% (da un massimo del 67% al Nord fino al minimo del 39% al Sud) e il fenomeno si concluderà intorno alle 11,40

La prudenza è d'obbligo quando si osserva il Sole, che non dovrà mai essere guardato senza proteggere gli occhi in modo adeguato. La prudenza è d'obbligo anche per fotografare l'eclissi e vale la pena rispettare alcune precauzioni fondamentali per catturare immagini spettacolari.

 
Sono almeno 50 gli eventi organizzati solamente dalla Uai, che per l'occasione ha indetto un 'Sun party' in tutte le regioni italiane, dalla Sicilia al Trentino. Ovunque appassionati del cielo e astronomi professionisti metteranno a disposizione di tutti i propri strumenti e le competenze per osservare l'eclissi in tutto il suo spettacolo e in completa sicurezza. Tutti gli eventi Uai sono consultabili sul sito della rete astrofili e sono in costante aggiornamento.

Numerosissimi anche gli eventi organizzati presso gli osservatori astronomici dell'Inaf, università e piazze. Il Sole nero sarà protagonista anche del primo Festival dell'Astronomia organizzato in Italia, a Campobasso.
A Roma arriveranno le segnalazioni della rete dei telescopi delle scuole che fanno capo al progetto Lauree scientifiche dell'università di Tor Vergata, e almeno 200 bambini saluteranno il Sole nero nell'evento organizzato nel parco dell'Appia Antica dal Virtual Telescope. Qui arriveranno anche le immagini dell'eclissi totale dal Nord Europa e dalle regioni dell'Artico, che saranno ritrasmesse dal Virtual Telescope nella diretta web sul sito ANSA Scienza e Tecnica, in programma dalle 9,00 alle 11,30.

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