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I nuovi robot morbidi e simpatici come personaggi dei cartoni

Prototipo nel 2016, 8 anni per entrare nelle case

02 marzo, 09:37
Esperti dell'Iit 'giocano' con iCub; si lavora a robot sempre più in grado di interagire con l'uomo (fonte: IIT) Esperti dell'Iit 'giocano' con iCub; si lavora a robot sempre più in grado di interagire con l'uomo (fonte: IIT)

Morbidi, simpatici come il personaggio di un cartone animato, rassicuranti ed economici: saranno così i robot ai quali si sta già lavorando per avere un prototipo già nel 2016 e con l'obiettivo di portarli nelle case fra 7-8 anni, come elettrodomestici molto speciali. Il progetto è appena partito presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, dove è nato iCub, il robot-bambino che impara e cresce.

''Il robot che siamo progettando può essere considerato il fratello meno costoso di iCub'', ha detto Giorgio Metta, direttore della iCub Facility dell'Iit. Il progetto non ha ancora un nome, ma strada e obiettivi sono ben definiti: ''entro un anno - ha proseguito Metta - contiamo di avere il prototipo e poi sarà la volta della fase industriale, che fra 7-8 anni potrebbe portare i robot nelle case''. All'inizio, ha osservato, i nuovi robot costeranno come un'utilitaria, ma l'obiettivo è ''ridurre i costi nel tempo, aumentando le prestazioni, ripercorrendo quanto è accaduto con i telefonini''.

Anche per questo motivo i nuovi robot non potranno essere di metallo, come i loro predecessori, pesanti e costosi. ''Stiamo lavorando - ha spiegato Metta - su materiali nuovi, come plastiche rinforzate con il grafene'', uno dei materiali più robusti e sottili esistenti. Prima che per i robot, le plastiche potenziate potrebbero essere la chiave per ottenere caschi per la moto più sottili e robusti.

La plastica rinforzata non ha solo il vantaggio di ridurre i costi: ''i nuovi robot dovranno essere morbidi e rassicuranti''. Caratteristiche fondamentali per automi destinati ad assistere anziani, a lavorare in case, ospedali o negli spazi pubblici. Anche il loro aspetto, secondo l'esperto, ''è fondamentale e al momento stiamo lavorando su diversi scenari. Di sicuro - ha aggiunto - dovrà essere antropomorfo e progettato per interagire con l'uomo, sicuramente avrà delle mani. Potrebbe essere una sorta di personaggio da cartone animato''.

E poichè si punta ad una produzione su scala industriale nel giro di pochi anni, i nuovi robot dovranno inoltre essere eco-compatibili, costruiti con materiali riciclabili.
Dovranno poi avere batterie più economiche: si lavora su celle a combustibile più sicure di quelle tradizionali, ma anche sul metanolo. In quest'ultimo caso i robot 'berrebbero': per ricaricarli basterebbe introdurre il liquido nel serbatoio.

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