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Si affaccia la cometa di Natale

Visibile anche ad occhio nudo

24 dicembre, 11:13
la cometa C/2014 Q2 Lovejoy  fotografata dall’Italia da  Gianluca Masi e Pier Luigi Catalano (fonte: Pier Luigi Catalano e Gianluca Masi/Virtual Telescope) la cometa C/2014 Q2 Lovejoy fotografata dall’Italia da Gianluca Masi e Pier Luigi Catalano (fonte: Pier Luigi Catalano e Gianluca Masi/Virtual Telescope)

Si affaccia la cometa di Natale che dovrebbe dare il meglio di sé a metà gennaio: con la sua coda luminosa si trova fra le stelle della costellazione della Colomba, dove è visibile dall’Italia anche ad occhio nudo. Dopo aver dato spettacolo nei cieli australi, la cometa C/2014 Q2 Lovejoy si sta 'arrampicando' nei cieli dell'emisfero Nord in perfetta sincronia per le feste natalizie.

Si può tentare di osservarla a partire dalla mezzanotte di oggi 24 dicembre, puntando un binocolo o un piccolo telescopio in direzione Sud, ai piedi di Orione. L'oggetto, spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma, è molto basso sull'orizzonte ma in zone prive di inquinamento luminoso è possibile vederlo pure ad occhio nudo, anche se non è semplice, perché ha una magnitudine di 5,5, ossia molto vicina al limite che è 6 per le osservazioni ad occhio nudo. Sono previste due osservazioni sul canale Scienza e Tecnica dell'Ansa, in diretta streaming con il Virtual Telescope, il 6 e l'11 gennaio.

La cometa comincerà ad alzarsi nel cielo intorno all'Epifania, tra il 5 e il 7 gennaio, ma in quei giorni ci sarà la Luna piena che 'disturberà' l'osservazione. La posizione ideale per le osservazioni è prevista a metà gennaio quando la cometa sarà ben alta sull'orizzonte nella costellazione della Lepre, ma non è detto, rileva Masi, che in quel periodo sarà attiva come adesso.

Scoperta il 17 agosto del 2014 dall'astrofilo australiano Terry Lovejoy da cui prende il nome, la cometa raggiungerà la minima distanza dal Sole il 30 gennaio prossimo quando sarà a 200 milioni di chilometri dalla nostra stella, il 7 gennaio invece sarà alla sua minima distanza dalla Terra, 70 milioni di chilometri

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