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Galileo, lanciati i primi due satelliti operativi

'Decolla' il sistema europeo di navigazione satellitare

22 agosto, 19:27
Rappresentazione artistica del rilascio in orbita dei primi due satelliti operativi del sistema europeo di navigazione Galileo (fonte: ESA–J. Huart, 2014) Rappresentazione artistica del rilascio in orbita dei primi due satelliti operativi del sistema europeo di navigazione Galileo (fonte: ESA–J. Huart, 2014)

Sono stati lanciati dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) i primi due satelliti operativi di Galileo, il sistema destinato a dare all'Europa piena autonomia nella navigazione satellitare e nato per iniziativa di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Unione Europea. I satelliti lanciati oggi con un razzo Soyuz si uniranno ai quattro satelliti già in orbita, grazie ai quali sono state completate la fase sperimentale e quella di validazione.

Chiamati Doresa e Milena, dai nomi di due bambini vincitori di un concorso bandito dall'Unione Europea, i primi satelliti operativi del sistema Galileo segnano l'inizio della fase di piena capacità operativa di Galileo.



Entra così nel vivo la realizzazione del più grande e ambizioso progetto europeo di navigazione satellitare e il primo al mondo sviluppato in ambito civile. I due sistemi di navigazione satellitare oggi attivi, lo statunitense Gps e il russo Glonass, sono infatti stati realizzati e sono gestiti entrambi in ambito militare. Il lancio dei primi due satelliti operativi di Galileo è quindi "un'altra pietra miliare nella storia del programma", ha detto il commissario Ue all'Industria, Ferdinando Nelli Feroci. ''I programmi spaziali - ha aggiunto - sono strategici per la competitività scientifica e tecnologica dell'Europa ed è per questo che l'Unione Europea ha deciso di investire 12 miliardi di euro in questo settore nel periodo 2014-2010''.

Ad accelerare i tempi per completare la costellazione è il contratto da 500 milioni di euro firmato dal programma Galileo con l'azienda Arianespace, che gestisce i lanciatori europei. L'accordo prevede che a partire dal 2015 i satelliti Galileo saranno messi in orbita dal più grande dei lanciatori europei, l'Ariane 5, in grado di trasportarne quattro alla volta (anzichè due, come accade con i Soyuz). Diventa perciò possibile lanciare da sei a otto satelliti l'anno utilizzando sia i razzi Ariane 5 sia i Soyuz, fino ad avere in orbita 24 satelliti entro il 2017 più sei di riserva.

I primi servizi potrebbero comunque essere disponibili già 2015 e riguardare ambiti numerosi e molto diversi, dai trasporti alle reti elettriche e alla sicurezza, come i controlli delle frontiere e la lotta alla criminalità. Da tempo le aziende sono state chiamate a lanciare nuove proposte, sia sul fronte delle applicazioni e dei nuovi servizi, sia su quello della messa a punto di dispositivi commerciali per la ricezione dei segnali.

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