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Rosetta, sulla cometa montagne, scarpate e crateri

Le immagini ravvicinate mostrano primo paesaggio fossile cosmico

07 agosto, 18:47
La 'testa' della cometa fotografata dalla distanza di 120 chilometri (fonte: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA) La 'testa' della cometa fotografata dalla distanza di 120 chilometri (fonte: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

La sonda Rosetta, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), e' arrivata alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dopo un viaggio di 10 anni attraverso il Sistema Solare.

Foto ESA
La sonda è in orbita intorno alla cometa, con insolite traiettorie triangolari che permettono di osservare meglio il nucleo e che la porteranno ad avvicinarsi progressivamente alla cometa, finchè in novembre la sonda sarà a circa 4 metri dal suo obiettivo. Quindi Rosetta rilascerà sul nucleo il lander Philae, chene preleverà campioni con un trapano italiano.

Seguita dal centro di controllo dell'Esa in Germania, a Darmstadt, la missione è fra i maggiori successi dello spazio europeo. E' un successo anche per l'Italia, che vi partecipa con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'industria, con la Thales Alenia Space.

Le prime immagini ravvicinate della cometa

Sono arrivate a Terra le prime immagini 'ravvicinate' della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Mostrano nei dettagli tutte le irregolarità della superficie della cometa, con crateri, protuberanze, fratture.

Le immagini sono state riprese dal grande ''occhio'' di Rosetta, Osiris (Rosetta Orbiter Imaging System), del quale fa parte la camera a grande campo costruita in Italia e messa a punto dal gruppo di Cesare Barbieri, dell'università di Padova. Le prime immagini mostrano la 'testa' della cometa, dalla superficie scura e piena di asperità, e un particolare del 'corpo'. E'ben visibile un'area pianeggiante, simile alla base di un grande cratere, nella quale si trovano grandi massi e, nei dintorni, scarpate molto ripide.





Montagne, scarpate e crateri

Montagne, massi alti fino a 30 metri, scarpate ripide e crateri. Si presenta cosi' la cometa che - grazie alle immagini inviate dalla sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea - e' visibile a tutti per la prima volta. Per gli esperti che le stanno analizzando, sono immagini 'straordinarie', 'incredibili' e 'quasi inaspettate'.
''Le immagini mostrano una superficie molto dinamica, che ha i segni dei cambiamenti provocati dai diversi cicli di attività della cometa'', spiega Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). E' entusiasta anche Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi): ''è la prima volta che l'uomo riesce a vedere il primo paesaggio di una cometa, è una cosa che qualche tempo fa avremmo solo potuto sognare''. Quello che è avvenuto oggi è ''un salto epocale'' rispetto alla missione Giotto, che nel 1986 'salutò' la cometa di Halley. ''Quello che osserviamo oggi - aggiunge Flamini - sono i dettagli di un oggetto primordiale, che ha visto l'inizio della formazione del Sistema Solare''.

Le prime immagini della cometa sono state catturate dallo strumento Osiris (Rosetta Orbiter Imaging System), del quale fa parte la camera a grande campo costruita in Italia e messa a punto dal gruppo di Cesare Barbieri, dell'università di Padova. ''La superficie appare molto frammentata e caotica, è una struttura che non comprendiamo del tutto e che sicuramente è la somma di una storia di impatti molto lunga e vissuta''.

Inizialmente l'obiettivo di Rosetta avrebbe dovuto essere la cometa Wirtanen, ma il rinvio di un anno della missione ha costretto a cambiare meta e la scelta è caduta sulla 67P/Churyumov-Gerasimenko. ''Se inizialmente eravamo delusi e arrabbiati per questo cambio di programma, adesso possiamo dire che alla fine siamo stati molto fortunati''.
Nei prossimi giorni Rosetta continuerà a catturare immagini dalla distanza di circa 100 chilometri, alla quale si trova attualmente. Dal 20 agosto si avvicinerà di 50 chilometri e allora sanno disponibili immagini ancora più dettagliate di quelle inviate oggi. ''Adesso - ha detto Ferri - la priorità è caratterizzare il campo gravitazionale della cometa''.

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