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Lanciato il satellite europeo Gaia

Missione per catalogare e fare mappa 3D della Via Lattea

20 dicembre, 08:46
Il lancio del satellite Gaia con una Soyuz, dalla base europea di Kourou (fonte: ESA, Arianespace) Il lancio del satellite Gaia con una Soyuz, dalla base europea di Kourou (fonte: ESA, Arianespace)

E' partito Gaia, il satellite  'collezionista di stelle', dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, a bordo di un lanciatore Soyuz alle ore 06,12 locali (le 10,12 in Italia). La missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) avrà il compito per i prossimi cinque anni di catalogare un miliardo di stelle e creare così la più precisa mappa 3D della Via Lattea. Il costo della missione è di circa un miliardo di euro e il satellite è stato realizzato da Astrium.


L'Italia svolge un ruolo di primo piano nella missione, con ben otto istituti e osservatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) coinvolti e con l'Asi Data Center (Asdc) nel quale lavorano ricercatori dell'Inaf e dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
La partenza di Gaia ha disegnato un perfetto arco nello splendido cielo dell'alba: la prima fase del viaggio si completerà tra poco, a 41 minuti e 59 secondi dal lancio, quando il lanciatore Soyuz lascerà il suo satellite che subito dopo inizierà le comunicazioni con le basi di terra. Quando avrà dispiegato lo scudo termico e completato i primi test dei motori, il satellite proseguirà il suo percorso verso l'obiettivo finale a circa 1,5 milioni di chilometri.

Si tratta di una posizione 'speciale', detta L2, nella quale l'attrazione gravitazionale di Terra, Luna e Sole si equilibrano e che offre pochi disturbi o sbalzi termici. Il compito di Gaia sarà quello di 'fotografare', facendo una scansione continua, il cielo per raccogliere il maggior numero possibile di dati su tutti i corpi celesti che osserva. Il tutto grazie a una superfotocamera da 1 miliardo di pixel dai cui dati sarà possibile ricostruire una precisa mappa della Via Lattea.

Una missione apparentemente poco spettacolare ma che rappresenta una pietra miliare per la conoscenza della nostra galassia: Gaia realizza infatti il sogno rincorso da secoli da filosofi e scienziati, come il celebre Ipparco, di capire e disegnare la forma della Via Lattea. "Non sappiamo ancora dove potremo arrivare - ha spiegato Alvaro Gimenz, direttore Esa di Scienza e Esplorazione robotica - ma i suoi dati saranno molto preziosi e ci porteranno sicuramente lontano". 

 

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