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Italia capofila della missione ExoMars

Firmato il contratto

17 giugno, 19:40
Il Trace Gas Orbiter (Tgo) della missione ExoMars (fonte: ESA) Il Trace Gas Orbiter (Tgo) della missione ExoMars (fonte: ESA)

Italia capofila della missione ExoMars: il contratto è stato firmato nell'ambito del salone aerospaziale di Le Bourget fra l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l'azienda Thales Alenia Space Italia. L'Italia sara' quindi la capofila industriale di questa missione ambiziosa, volta a cercare su Marte tracce di vita passata, anche attraverso la raccolta di campioni del sottosuolo.

La missione ExoMars prevede due fasi, entrambe condotte in collaborazione con l'agenzia spaziale russa Roscosmos: la prima e' prevista nel 2016 e prevede il lancio di un orbiter e di un modulo dimostratore per la discesa e il rientro; la seconda, in programma nel 2018, prevede l'atterraggio di un rover destinato ad esplorare il suolo marziano e a perforarlo con un 'trapano' tutto italiano.

Dopo un contratto preliminare firmato nel 2008, alla Thales Alenia Space viene assegnata l'ultima tranche di un contratto industriale del valore totale di 643 milioni. Al contratto firmato nel salone di Le Bourget, di 146 milioni a completamento della missione 2016, si aggiunge un'ulteriore quota di circa 70 milioni a copertura di una parte significativa della successiva missione del 2018.
Thales Alenia Space Italia si occupeà dell'intera progettazione delle due missioni, che hanno come primo finanziatore l'Agenzia Spaziale Italiana quale primo finanziatore della missione. Per la prima fase della missione, del 2016, l'azienda sta realizzando il modulo di discesa Edm (Entry and Descent Module), mentre il modulo orbitante Tgo (Trace Gas Orbiter) sarà costruito nello stabilimento della Thales Alenia Space in Francia, a Cannes.

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