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Una fuga di ammoniaca sulla Stazione Spaziale anche nel 2007

Il racconto dell'astronauta Paolo Nespoli

10 maggio, 18:45
L'astronauta Chris Cassidy prepara la tuta in vista della passeggiata spaziale (fonte: NASA TV) L'astronauta Chris Cassidy prepara la tuta in vista della passeggiata spaziale (fonte: NASA TV)

Una fuga di ammoniaca sulla Stazione Spaziale era avvenuta anche nel 2007, durante la missione Sts-120 nella quale ha volato l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli. "Sono situazioni anomale, ma che la Nasa prevede in una sorta di 'albero dei problemi', per ognuno dei quali si prevede una procedura", spiega l'astronauta.

"Nella missione Sts-120 una delle operazioni da eseguire nel corso delle passeggiate spaziali prevedeva l'apertura e la chiusura di connettori di ammoniaca. E' una situazione nella quale è facile che dell'ammoniaca possa fuoriuscire ed è successo".
Di conseguenza è stato utilizzato un protocollo chiamato "bake out", una sorta di "cottura" che per gli astronauti impegnati nella passeggiata spaziale consiste nell'esporsi più volte al sole, in modo che il calore faccia evaporare i cristalli di ammoniaca ghiacciata rimasti attaccati alla tuta. Entrare nella Stazione Spaziale con la tuta contaminata significherebbe infatti mettere seriamente a rischio la vita dell'intero equipaggio.
"All'interno delle tubature - spiega Nespoli - l'ammoniaca é allo stato liquido. Quando avviene una perdita si trasforma in cristalli che tendono ad allontanarsi dalla Stazione Spaziale". Tuttavia non si può escludere il rischio che un cristallo resti attaccato alla tuta.

Per questo la passeggiata spaziale che gli astronauti si preparano ad affrontare domani sarà particolarmente delicata e "l'albero dei problemi" prevede anche altre procedure di sicurezza, oltre al bake out. "Siamo addestrati innanzitutto a riconoscere questo tipo di contaminazione e fuori dalla Stazione Spaziale ci sono gli attrezzi per scrostare questi frammenti ghiacciati dalle tute". Il protocollo prevede inoltre che nel momento in cui gli astronauti rientrano dalla passeggiata spaziale utilizzino dei filtri specializzati nell'identificare l'ammoniaca: sono fialette che contengono un reagente che evidenzia, colorandole, le particelle di ammoniaca eventualmente presenti.

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