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I tre 'passeggeri' di Vega

I satelliti Proba-V, VNREDSat-1 ed ESTCube-1

07 maggio, 16:19
Il satellite europeo Proba-V (fonte: ESA – P. Carril, 2012) Il satellite europeo Proba-V (fonte: ESA – P. Carril, 2012)

Nel suo primo volo operativo il vettore europeo Vega ha portato in orbita tre satelliti: Proba-V, VNREDSat-1 e ESTCube-1. I tre satelliti sono disposti su una piattaforma chiamata VESPA, che a sua volta è agganciata al quarto stadio del Vega chiamato AVUM. Quest’ultimo dovrà, attraverso 5 accensioni del suo motore, spostarsi di orbita e inclinazione per rilasciare i carichi nella loro esatta posizione.

Proba-V (Project for On-Board Autonomy and Vegetation): è un satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che ha il compito di monitorare a livello globale ogni due giorni, lo stato della crescita della vegetazione terrestre. Il satellite pesante 140 chilogrammi. E' stato costruito in Belgio dalla QinetiQ Space e serve a prolungare fino a 15 anni, le osservazioni compiute dallo spazio dai suoi predecessori i satelliti Spot 4 e Spot 5. La sua orbita di lavoro è eliosincrona e si trova a 820 chilometri di quota con una inclinazione rispetto al piano equatoriale di 98.73 gradi.

VNREDSat-1
: è un satellite per l’osservazione terrestre dell’Accademia delle Scienze e Tecnologia Vietnamita. Pesante 115 chilogrammi. E' stato costruito dalla società Astrium. Il suo compito non è solo quello di monitorare l’impatto dei cambiamenti climatici ma è anche quello di prendere misurazioni per elaborare previsioni circa i disastri naturali. La sua quota orbitale eliosincrona è di 665 Km. con una inclinazione di 98.1 gradi. La stima della sua vita operativa nello spazio è di circa 5 anni.

ESTCube-1
: è il primo satellite lanciato dalla Repubblica Estone. Si tratta di un satellite per dimostrazione tecnologica progettato e costruito dagli studenti dall’Università Nazionale di Tartu. È un cubo di 10 cm. di lato pesante solamente 1.33 chilogrammi e la sua vita in orbita sarà di un anno. Anch’esso in orbita eliosincrona, viaggia ad una quota tra i 600 e gli 800 chilogrammi. Il suo principale obiettivo è testare nuovi tipi di celle solari e un nuovo concetto di propulsione spaziale.

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