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Il telescopio Herschel ha chiuso gli occhi

Ha raccontato l’universo nascosto

30 aprile, 12:37
La nebulosa Testa di cavallo (fonte: ESA/Herschel/PACS, SPIRE/N. Schneider, Ph. André, V. Könyves (CEA Saclay, France) for the “Gould Belt survey” Key Programme) La nebulosa Testa di cavallo (fonte: ESA/Herschel/PACS, SPIRE/N. Schneider, Ph. André, V. Könyves (CEA Saclay, France) for the “Gould Belt survey” Key Programme)

Dopo quattro anni passati a osservare i segreti dell’universo nascosto, il telescopio Herschel dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha chiuso gli occhi. È andato in ‘pensione’ dopo aver esaurito, come previsto, la riserva di elio liquido necessaria per raffreddare gli strumenti del telescopio e portarli vicino allo zero assoluto, permettendo a Herschel di fare osservazioni altamente sensibili dell'Universo freddo, visibile nel lontano infrarosso.

Le sue immagini mozzafiato di reti intricate di polveri e filamenti di gas nella Via Lattea hanno raccontato, come una storia illustrata, la nascita delle stelle. Queste osservazioni all'infrarosso lontano, per esempio, hanno fornito agli astronomi una nuova comprensione di come la turbolenza nel gas, presente nel mezzo interstellare, dia origine ad una struttura filamentosa all'interno delle nubi molecolari fredde.Se le condizioni sono giuste, la gravità frammenta i filamenti, formando nuclei compatti che racchiudono i semi delle stelle.
Le immagini di Herschel hanno permesso inoltre di tracciare l'acqua nell'Universo, dalle nubi molecolari delle stelle appena nate, ai dischi che circondo le stelle e dove si formano i pianeti.

Lanciato il 14 maggio 2009, il telescopio spaziale Herschel aveva una riserva di oltre 2.300 litri di elio liquido, che ha iniziato lentamente a evaporare sin dal giorno prima del lancio. ''Herschel ha superato tutte le aspettative, fornendoci un incredibile tesoro di dati che terranno occupati gli astronomi per molti anni a venire'', ha rilevato Alvaro Giménez, a capo del direttorato per la Scienza e l'Esplorazione Robotica dell'Esa.

Herschel ha fatto più di 35.000 osservazioni, accumulando oltre 25.000 ore di dati provenienti da circa 600 programmi di osservazione. L'archivio sarà l'eredità della missione e si prevede che da esso arriveranno ancora numerosissime scoperte.
La missione ha comportato infine una serie di innovazioni tecnologiche applicabili a future missioni spaziali: dallo sviluppo di avanzati sistemi criogenici, alla costruzione del più grande specchio del telescopio mai volato nello spazio (del diametro di 3,5 metri), fino ai sensibilissimi rivelatori per la luce nella gamma del lontano infrarosso.

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