Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Spazio & Astronomia > Notte prima degli esami per Luca Parmitano

Notte prima degli esami per Luca Parmitano

In vista della missione 'Volare'

25 aprile, 17:15
L'astronauta Luca Parmitano L'astronauta Luca Parmitano

Notte prima degli esami per Luca Parmitano. L'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) dovra' sostenere domani il piu' lungo e faticoso degli esami, al termine del lungo addestramento presso Star City, la Citta' delle Stelle alle porte di Mosca nella quale vengono addestrati gli astronauti che volano sulle navette Soyuz. Parmitano dovra' affrontare l'esame in vista della missione 'Volare' dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che dal 28 maggio lo portera' per sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. E' un esame molto particolare, quello di domani, perche' l'astronauta ed i suoi due compagni di equipaggio, l'americana Karen L. Nyberg e il comandante russo Maksim Surayev, dovranno simulare l'intero volo della Soyuz fino all'aggancio alla stazione orbitale. Sara' un esame particolare perche' gli astronauti dovranno dimostrare di essere in grado di gestire qualsiasi emergenza nel primo volo operativo di una Soyuz che durera' solo sei ore e non due giorni. la Souyz a bordo della quale sara' l'astronauta italiano sara' la prima a compiere un volo operativo in sei ore, dopo il volo dimostrativo del 29 marzo scorso che ha portato sulla Stazione Spaziale l'americano Chris Cassidy, della Nasa, ed i russi Pavel Vinogradov e Alexander Misurkin, dell'agenzia spaziale russa Roscosmos. Per la prima volta l'esame al simulatore durera' quanto il volo reale. ''L'esame in se' non e' molto diverso da quello che si faceva in precedenza, simulando il volo di due giorni'' spiega l'astronauta dell'Esa Paolo Nespoli, che ha volato sulla Soyuz nella missione MagIsstra del 2010-2011. ''Allora - prosegue - l'esame era una versione 'abbreviata' del volo, durava circa cinque ore e prevedeva alcune pause, per simulare il periodo di riposo previsto durante il viaggio verso la Stazione Spaziale. Adesso immagino che sia piu' stressante perche' non ci sara' tempo per riposare, ne' sara' possibile togliere la tuta, come accadra' nel volo reale''. In generale, osserva Nespoli, ''e' un esame molto difficile e complesso, nel quale gli astronauti sono sotto stress e gli esaminatori controllano ogni comportamento, sottolineando e chiedendo di giustificare anche il minimo errore. Alcuni errori sono capitali e farli significa non superare l'esame''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA