Così Marte ha perso la sua atmosfera
La poca rimasta è ancora attiva
09 aprile, 16:21La poca atmosfera ancora rimasta su Marte è diventata la testimone migliore della sua storia e racconta sia come la maggior parte di essa sia andata perduta, sia che la poca rimasta è ancora attiva. Arrivare a queste conclusioni è stato possibile grazie alle analisi condotte su Marte dal robot laboratorio Curiosity, i cui risultati sono stati presentati a Vienna, nel convegno dell'Unione Europea per le Geoscienze.
Un campione di atmosfera marziana è stato analizzato dallo strumento Sam (Sample Analysis at Mars) con un processo che si basa sulla concentrazione di alcuni. In particolare sono stati esaminati gli isotopi (varianti dello stesso elemento con differenti pesi atomici) del gas argon e grazie ad essi i ricercatori hanno trovato quella che è "probabilmente la firma più chiara e più robusta della perdita dell'atmosfera di Marte", come l'ha definita Sushil Atreya, dell'università del Michigan, che lavora alla missione.
Le prove che Marte ha perso la sua atmosfera originale sono nei rapporti fra un isotopo più leggerò dell’argon, l'argon 36, e un isotopo più pesante, l'argon 38. Lo strumento Sam ha scoperto che nell'atmosfera di Marte l'argon 36 è quattro volte più abbondante dell'argon 38, ma che il rapporto fra i due isotopi è molto più basso di quanto si aspettassero i ricercatori. Questi dati indicano che è avvenuto un processo che avrebbe favorito la perdita preferenziale dell'isotopo più leggero, favorendo la perdita dei gas presenti nella fascia più esterna dell'atmosfera.
Curiosity ha misurato inoltre l'umidità di Marte, dimostrando che è significativamente diversa nei differenti luoghi attraversati dal rover lungo il suo percorso nel cratere Gale, dove è arrivato il 6 agosto 2012. Il rover sta analizzando anche le polveri distribuite dal vento grazie allo strumento ChemCam (Chemistry and Camera), che sta rivelando una complessa composizione chimica della polvere che comprende idrogeno.
























