Il cammino di Curiosity verso il monte Sharp
Le tappe descritte dal suo 'pilota' italiano, Paolo Bellutta
06 aprile, 17:46Associate
Fra poco più di un mese il rover della Nasa Curiosity riprenderà il suo cammino su Marte. Destinazione: il monte Sharp, l'altura al centro del cratere Gale che potrà raccontare come un libro di storia il passato geologico del Pianeta Rosso grazie alla particolare stratificazione delle sue rocce.
Il cammino non sarà facile e soprattutto non sarà breve: a descrivere le prossime tappe dell'esplorazione è Paolo Bellutta, il pilota italiano che guida Curiosity dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl)della Nasa a Pasadena.
Bellutta si trova in questi giorni in Italia per raccontare la sue esperienza di 'pilota interplanetario' in una serie di conferenze e incontri. Una piccola 'vacanza di primavera', dovuta al fatto che Curiosity da qualche giorno si è ammutolito: la Nasa ha infatti deciso una temporanea sospensione della trasmissione dei dati alla Terra, prevista per tutto il mese di aprile, come misura precauzionale per evitare che il Sole (posto esattamente tra la Terra e Marte in questo periodo) possa interferire con le comunicazioni.
Nel frattempo però il rover è tutt'altro che assopito. ''Prima di questa interruzione - spiega Bellutta - abbiamo caricato delle sequenze di comandi in modo che Curiosity potesse continuare ogni giorno a eseguire delle brevi attività (come quelle di osservazione meteorologica) immagazzinando i dati nella sua memoria di massa''.
Quando il rover riprenderà a dialogare con la Terra, in maggio, i dati saranno trasmessi Jpl di Pasadena. Dopo questa fase si ultimeranno le analisi del secondo campione di roccia prelevato con la trivellazione lo scorso febbraio. Gli esperti della Nasa vogliono infatti verificare nuovamente quanto risultato dalle analisi del primo campione, e cioè che Marte in passato poteva avere condizioni adatte ad ospitare forme di vita.
Queste operazioni dovrebbero richiedere circa una settimana di tempo. Una volta concluse, inizierà il cammino verso il monte Sharp, che con i suoi 5.500 metri di altezza domina il cratere Gale in cui Curiosity si trova dall'atterraggio dello scorso agosto. ''Abbiamo messo a punto un percorso minimo di 8,5 chilometri che completeremo in un anno circa'', racconta Bellutta. I primi 2-3 chilometri del percorso non dovrebbero presentare particolari difficoltà, ma dopo ci saranno diverse rocce e ostacoli che costringeranno il rover a proseguire a zig zag fino alla base del monte, che dovrebbe essere raggiunta entro l'estate del 2014.
''Arriveremo fino a imboccare un canalone alla base del monte, una specie di vallata larga un chilometro e profonda 300-500 metri. Seguendola inizieremo a scalare i primi 300 metri della montagna. Ancora non sappiamo se andremo oltre, il resto è tutto in forse - precisa Bellutta - perchè il terreno diventerà molto scosceso: al momento non abbiamo immagini dettagliate e non abbiamo ancora fatto un'analisi per stabilire un possibile percorso''.
I primi 300 metri potranno comunque raccontare molto della storia di Marte, proprio perchè sono gli strati più antichi del monte Sharp. ''Non sappiamo quanto ci vorrà per fare questa scalata'', continua Bellutta. ''Saremo entrati nella cosiddetta 'extended mission' (missione estesa), non avremo più scadenze temporali stringenti ed è probabile che faremo fermate ogni volta che i geologi planetari troveranno rocce e obiettivi scientifici da studiare: scommetto che non se ne faranno scappare uno''.
























