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L'acqua di migliaia di oceani intorno a una giovane stella

A 450 anni luce dalla Terra

22 febbraio, 20:07
Rappresentazione artistica della stella DG Tau circondata dal suo disco di polveri (fonte: Nasa) Rappresentazione artistica della stella DG Tau circondata dal suo disco di polveri (fonte: Nasa)

C'é tantissima acqua, pari a quella di migliaia di oceani terrestri, nel sistema planetario in formazione che circonda la giovane stella DG Tau. A scoprire la sua presenza, sotto forma di vapore, è stato un gruppo internazionale guidato dall'italiana Linda Podio, che lavora nell'università francese di Grenoble e associata dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Alla ricerca, pubblicata sull'Astrophysical Journal, ha partecipato l'Istituto Nazionale di Astrofisica con Claudio Codella, dell'osservatorio di Arcetrin e Brunella Nisini, dell'osservatorio di Roma.
La quantità di vapor d'acqua osservato, prosegue Podio, "equivale a centinaia o migliaia di oceani terrestri". La scoperta ha "implicazioni importanti sull'origine dell'acqua sulla Terra" osserva Podio. Infatti, aggiunge, la quantità di acqua osservata nel disco di DG Tau e il fatto che essa si trovi in una regione esterna, supportano decisamente lo scenario che il nostro pianeta fosse completamente asciutto al momento della formazione e che l'acqua vi sia giunta circa 4 miliardi di anni fa, grazie a un bombardamento di asteroidi e comete arrivati dalla periferia del Sistema Solare.

Grazie al telescopio spaziale Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) i ricercatori hanno osservato le principali righe di emissione del vapore visibili a lunghezze d'onda del lontano infrarosso e non osservabili da Terra a causa dell'assorbimento atmosferico. La stella DG Tau, situata in direzione della costellazione del Toro e distante da noi circa 450 anni luce, ha pochi milioni di anni ed è circondata da un disco di polveri dal quale si potrebbero formare pianeti, asteroidi e comete, in analogia al nostro Sistema Solare.

Secondo i ricercatori la maggior parte dell'acqua in sistemi planetari in formazione come questo si trova nelle regioni più esterne del disco, dove le temperature sono molto basse, circa 100 gradi sotto lo zero.
"In queste condizioni, l'acqua si congela sulla superficie dei grani di polvere del disco, ricoprendoli con spessi mantelli di ghiaccio e rendendola così 'invisibile' alle osservazioni" spiega Linda Podio. "Tuttavia – aggiunge - la radiazione molto energetica emessa dalla stella può far sciogliere parte del ghiaccio e far rilasciare vapore".

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