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Si avvicina l'asteroide 2012 DA14

Conto alla rovescia per 'l'incontro' del 15 febbraio

12 febbraio, 16:28
Rappresentazione artistica del passaggio di asteroidi vicino alla Terra (fonte; ESA - P.Carril) Rappresentazione artistica del passaggio di asteroidi vicino alla Terra (fonte; ESA - P.Carril)

Conto alla rovescia per il passaggio dell'asteroide 2012 DA14, previsto per venerdì 15 febbraio. Si tratta del più vicino approccio alla Terra mai previsto per un oggetto così grande, ma in ogni caso il passaggio, sottolinea l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), avverrà in tutta sicurezza, ''senza alcun rischio di impatto per il nostro pianeta''. L'oggetto sarà visibile da quasi tutta Europa, Italia compresa, anche con un piccolo binocolo.

Foto ESA Al momento della minima distanza dalla Terra, alle 20,25 ora italiana del 15 febbraio, questo sasso cosmico si troverà ad appena 28.000 chilometri dal nostro pianeta e sfreccerà a una velocità di 7,8 chilometri al secondo. Passerà quindi all'interno dell'orbita della Luna situata a 380.000 chilometri dalla Terra, e rimarrà nel sistema Terra-Luna circa 33 ore. Passerà anche dentro l'anello geostazionario, ossia all'interno dell'orbita nella quale si trovano molti satelliti per le telecomunicazioni, a circa 36.000 chilometri dalla Terra. Tuttavia, ''non vi è alcun pericolo per questi satelliti, perché la traiettoria dell'asteroide non si intersecherà con la cintura geostazionaria'', osserva Detlef Koschny, responsabile per l'Esa del programma di monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra, i cosiddetti Neo (Near-Earth objects).

Scoperto il 22 febbraio 2012 da un gruppo di astrofili spagnoli nell'ambito del programma La Sagra Sky Survey, finanziato dall'Esa, l'asteroide DA14 ha un diametro compreso fra 45 e 50 metri. La sua composizione, rileva l'Esa, non è nota e si pensa che possa pesare circa 130.000 tonnellate. In ogni caso l'orbita di questo oggetto, spiega Koschny ''può essere calcolata con grande precisione usando la banca dati europea NEODyS. Questi calcoli mostrano che una collisione con la Terra si può escludere del tutto, almeno per questo secolo''. Se l'oggetto fosse di ferro e dovesse colpire il nostro pianeta, aggiunge l'esperto, ''si potrebbe creare un cratere paragonabile al Meteor Crater del diametro di 1,5 chilometri vicino a Flagstaff, in Arizona. Ma questo non accadrà''.

L'orbita dell'asteroide intorno al Sole, spiega la Nasa, è piuttosto simile a quella della Terra e rende i passaggi di questo oggetto relativamente vicini all'orbita del nostro pianeta. Ma quello di quest'anno è di gran lunga il passaggio più ravvicinato. Il prossimo appuntamento con DA14 è previsto per il 16 febbraio 2046, quando l'asteroide passerà a quasi un milione di chilometri dal centro della Terra.

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