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Il 'vicino di casa' della Terra

Ruota attorno alla stella più vicina, Alpha centauri B, ma non è abitabile

17 ottobre, 19:30
Rappresentazione artistica del ‘vicino di casa’ della Terra  intorno alla stella Alpha Centauri B (Fonte: ESO) Rappresentazione artistica del ‘vicino di casa’ della Terra intorno alla stella Alpha Centauri B (Fonte: ESO)

Ruota intorno alla stella più vicina al Sole, Alpha Centauri B: è il nostro vicino di casa inaspettato, un pianeta che ha una massa simile a quella della Terra e dista da noi soli 4,3 alla luce. La scoperta, pubblicata su Nature e annunciata dall'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), si deve a un gruppo internazionale coordinato da Xavier Dumusque, dell'Osservatorio di Ginevra e dell'universita' portoghese di Porto, e del quale fa parte l'astronomo italo-svizzero Francesco Pepe.

Oltre ad essere il pianeta esterno al Sistema Solare più vicino alla Terra, il nuovo ''vicino di casa'', che si chiama Alpha Centauri B b, è il pianeta di più piccola massa individuato finora all'esterno del Sistema Solare. E' anche il primo pianeta di dimensioni simile a quelle della Terra mai scoperto attorno ad una stella simile al Sole. E' appena più grande della Terra (1,1 masse terrestri) e orbita intorno ad Alpha Centauri B, che con Alfa Centauri A e Proxima Centauri forma il sistema di stelle più prossimo alla Terra, a soli 4,3 anni luce da noi.

Il pianeta ruota molto vicino alla sua stella (circa sei milioni di chilometri), più di quanto Mercurio lo sia al Sole. A causa di questa vicinanza si trova al di fuori dalla cosiddetta zona abitabile, ossia la zona nella quale è probabile che un pianeta possa avere acqua allo stato liquido, e quindi ospitare forme di vita. Ciò significa che il vicino di casa della Terra non è un suo gemello.

Sulla sua superficie, infatti, ''la temperatura dovrebbe essere prossima a 2.000 gradi centigradi'' spiega l'astronomo Raffaele Gratton, dell'Osservatorio di Padova dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Un'altra caratteristica che rende Alpha Centauri B b diverso dalla Terra è la forte velocità di rotazione intorno alla sua stella, tanto che il suo anno dura appena 3,2 giorni terrestri.

In ogni caso la scoperta e' importantissima perchè' non è facile individuare pianeti esterni al Sistema Solare delle dimensioni della Terra. La scoperta è il frutto di quattro anni di lavoro e, osserva Pepe, ''di un'intensa e lunga campagna di osservazioni con uno degli strumenti più precisi al mondo, di una strategia d'osservazione ottimizzata, e di una minuziosa analisi dei dati''. Grazie allo spettrometro Harps, installato sul telescopio dell'osservatorio La Silla dell'Eso, in Cile, i ricercatori hanno scoperto il pianeta usando la tecnica della velocità radiale. Hanno cioè misurato le piccole oscillazioni nel moto della stella Alpha Centauri B generate dall'attrazione gravitazionale del pianeta.

Sin dalla scoperta del primo pianeta extrasolare (individuato dallo stesso gruppo di ricerca nel 1995) sono stati scoperti circa 800 mondi esterni al Sistema Solare ma quasi tutti sono molto più grandi della Terra, spesso grandi quanto Giove. La sfida è trovare pianeti della massa della Terra e che orbitano nella zona favorevole alla vita. Il primo passo, rilevano gli esperti, è stato fatto ora. ''Il risultato - osserva Dumusque - rappresenta un grande passo in avanti nell'individuazione di un gemello della Terra nelle immediate vicinanze del Sole. Viviamo tempi emozionanti''.

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