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Quel 20 luglio di 43 anni fa

Il primo passo dell'uomo sulla Luna

26 agosto, 00:02
Armstrong al lavoro sul suolo lunare (fonte: NASA) Armstrong al lavoro sul suolo lunare (fonte: NASA)

   ''Se la missione chiamata Apollo 11 avra' successo, l'uomo realizzera' il sogno, inseguito a lungo, di camminare su un altro corpo celeste'': 43 anni fa, era questa la promessa della prima missione spaziale che avrebbe portato l'uomo sulla Luna .
   Cosi' la Nasa l'aveva presentata ai giornalisti arrivati a Cape Canaveral (Florida) per seguire il lancio del Saturno V che portava nello spazio il comandante della missione Apollo 11, Neil Armstrong, il pilota del modulo di comando Michael Collins e il pilota del modulo lunare, Edwin Aldrin, piu' noto come Buzz. Armstrong e Aldrin erano gli astronauti destinati a camminare sulla Luna.
   Con i suoi 110 metri di altezza, un diametro di dieci metri e pesante oltre 2.000 tonnellate, il Saturno V era un gigante silenzioso sulla rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center; la navetta Apollo con i tre uomini era rannicchiata sulla sommita'. Era il simbolo di un'America decisa ad accaparrarsi il primato piu' importante della sua piu' che decennale corsa allo spazio contro l'Unione Sovietica. Nel 1957 l'Urss aveva stupito il mondo con il ''bip'' del primo satellite artificiale, lo Sputnik, l'anno successivo aveva spedito il primo essere vivente nello spazio, con la cagnetta Laika a bordo dello Sputnik 2. Ed erano sovietiche anche le sonde Luna lanciate a partire dal 1959 per studiare la superficie della Luna e il suo lato nascosto.
   Il Saturno V, con la navetta Apollo e il suo equipaggio, vennero lanciati in perfetto orario mercoledi' 16 luglio 1969 e arrivarono nell'orbita lunare sabato 19 luglio. Domenica 20, mentre Collins restava sul modulo di comando, chiamato Columbia, Armstrong e Aldrin entravano nel modulo lunare, chiamato Aquila. Alla 13/ma orbita lunare i due moduli si separarono e Aquila accese i motori per cominciare la discesa. In tutto il mondo oltre 500 milioni di persone seguivano dalle tv ogni fase della missione col fiato sospeso.
   Mentre il modulo Aquila sorvolava la zona rocciosa del Mare della Tranquillita', Armstrong decise di passare ai comandi manuali e alle 22,17 (ora italiana) comunico' al centro di controllo: ''Aquila e' atterrata''. Poi il comandante rinuncio' alle quattro ore di riposo previste, apri' il portello e scese dalla scaletta. Arrivato all'ultimo gradino disse: ''E' un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l'umanita''. A distanza di 18 minuti scese Aldrin. ''Quell'esperienza e' stata cosi' breve e abbiamo lavorato a un ritmo cosi' serrato che quasi tutti i miei ricordi li devo alle foto e ai video'', dira' Aldrin a distanza di molti anni da quell'esperienza unica.
   Nelle due ore e mezza trascorse sulla Luna i due astronauti lavorarono per raccogliere 22 chilogrammi di rocce lunari, ma sono indimenticabili le immagini delle prove che i due, protetti dalle immense tute bianche e dai caschi, facevano per scoprire l'andatura ideale per spostarsi sul suolo lunare: piccoli passi, brevi corse, saltelli. Poi alzarono la bandiera americana, tenuta dispiegata da un'asta orizzontale, e lasciarono sul suolo lunare la targa con le tre firme dell'equipaggio e quella dell'allora presidente Richard Nixon: ''Qui nel luglio 1969 misero per la prima volta piede sulla Luna uomini venuti dal pianeta Terra, siamo venuti in pace per l'intera umanita''.

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