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Nel cratere Gale a caccia di vita

Al centro il Monte Sharp, ricco di sedimenti

06 agosto, 12:22
Il cratere Gale, l’area delimitata in giallo è quella in cui è sceso il rover Curiosity (fonte: NASA/JPL-Caltech) Il cratere Gale, l’area delimitata in giallo è quella in cui è sceso il rover Curiosity (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Il cratere Gale, nell’emisfero Sud di Marte, è il luogo nel quale Curiosity ha il compito di andare a cercare tracce di vita passata. Dominato dal Monte Sharp, è uno dei luoghi più suggestivi del pianeta rosso, considerato dai responsabili della missione Mars Science Laboratory (Msl) come una straordinaria opportunità sia per verificare se un ambiente come questo ha potuto ospitare in passato forme molto elementari di vita, sia per raccogliere una quantità senza precedenti di dati sull'evoluzione del pianeta.

L'area del cratere sul quale lavora Curiosity è una pianura formata dall’accumulo dei sedimenti portati dall'acqua e proprio gli strati alla base della montana contengono argilla e solfati, due materiali che possono esistere solo in presenza di acqua, ha spiegato il responsabile scientifico della missione, John Grotzinger, del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena.

Largo 154 chilometri, il cratere Gale risale al periodo compreso fra 3,5 e 3,8 miliardi di anni, quando Marte era ancora giovane. E’ stato chiamato così in onore dell’astrofili australiano Walter Frederick Gale, che lo aveva descritto per primo alla fine dell’800. Al centro si trova l’Aeolis Mons, o Monte Sharp, come la Nasa lo ha chiamato nel marzo scorso in onore del planetologo Robert Sharp. Il monte è altro 5,5 chilometri ed è ricchissimo di sedimenti che si ritiene si siano accumulati nell’arco di due miliardi di anni e la cui origine non è ancora chiara.

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