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Sulle tracce di Gagarin, verso il futuro

Un gruppo di giovani ripercorre la storia del primo uomo nello spazio

20 novembre, 21:02
Il ritratto di Yuri Gagarin fatto dagli studenti della International Space School di Baikonur Il ritratto di Yuri Gagarin fatto dagli studenti della International Space School di Baikonur

Dalla modesta casa di contadini in cui era nato al bunker nel quale era stato costretto a rifugiarsi con la famiglia durante l’occupazione nazista, fino alla città dello spazio di Baikonur, al primo volo tra le stelle e alla vista mozzafiato della Terra come nessun essere umano l’aveva mai osservata fino a quel momento: la storia di Yuri Gagarin  è raccontata dai suoi luoghi, nel viaggio di un gruppo di giovani che ha festeggiato così i 50 anni del primo volo umano nello spazio.
       In tutto sono 50 ragazze e ragazzi intorno ai 20 anni, provenienti da 14 Paesi (quattro gli italiani) vincitori del concorso '’Lo Spazio e il futuro dell’umanità’’, organizzato dall’associazione internazionale ‘’Youth Time’’. Per l’Italia la partecipazione e’ stata organizzata dal Centro di cultura russa “Borodina” di Merano,  presieduto da Vladimir Yakunin, presidente delle Ferrovie russe. Le vincitrici sono tutte ragazze: Sofia, Kathrin e Daniela, tutte di Brunico, Natalia di Trento. Con loro ha partecipato al concorso per l’Italia Janette, di Innsbruck.
   Il loro premio è stata la possibilità, unica, di ripercorrere la storia del primo volo umano fra le stelle attraverso i luoghi: il villaggio di Klushino,  a circa 150 chilometri da Mosca, dove Gagarin era nato il 9 marzo 1934,  la città vicina che oggi porta il suo nome, e poi la base di lancio russa a Baikonur, con la piccola casa nella quale abitava, vicino a quella del pioniere dello spazio Sergei Korolev, fino al lancio della prima Soyuz nella nuova epoca che si e’ aperta dopo il pensionamento dello shuttle e che lascia nuovamente la Russia protagonista, almeno per qualche anno, delle missioni spaziali con uomini a bordo. ‘’Al momento del lancio abbiamo sentito tremare la terra, è stata davvero un’esperienza unica’’, hanno detto i ragazzi.
      Per molti di loro il viaggio e’ stata l’occasione per conoscere direttamente un mondo che immaginavano fosse molto diverso. Per Sofia ‘’e’ interessante saperne di piu’ sullo spazio’’, e per Daniela ‘’piu’ si conosce, piu’ ci si rende conto di quante cose ci siano ancora da conoscere’’, e Kathrin ‘’non sapevo che cosa aspettarmi, si apre proprio un nuovo mondo’’. Il viaggio sulle tracce di Gagarin e’ anche un’occasione per riflettere. ‘’Lo spazio mi suggerisce l’idea dell’infinito, cosi’ come altri mondi da esplorare’’, racconta Natalia. Per Janette l’infinito e’ un’idea addirittura travolgente: ‘’piu’ ci penso, piu’ mi sembra di perdermi’’.
     Successo ed entusiasmo sono stati tali da spingere gli organizzatori a promuovere un vero e proprio centro di discussione pubblica sullo spazio, ha annunciato la presidente dell’associazione, Julia Kinash. L’idea, ha spiegato, e’ promuovere una sorta di forum, un’occasione ‘’per raccogliere e discutere idee sull’uso pacifico delle scoperte che deriveranno dalle imprese spaziali e le loro applicazioni alla vita quotidiana’’. Il progetto sara’ approfondito nei prossimi mesi, ha detto uno degli organizzatori, Thomas Wanker, del Centro Borodina. ‘’Ora si tratta di elaborare il progetto e la nostra intenzione – ha aggiunto – e’ diffonderlo in tutta Italia’’.

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