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'Embrioni' di oceani accompagnano la nascita dei pianeti

Osservati dal telescopio Herschel

21 ottobre, 10:17
Rappresentazione artistica del disco di polveri dal quale nascono i pianeti (fonte: NASA/JPL-Caltech) Rappresentazione artistica del disco di polveri dal quale nascono i pianeti (fonte: NASA/JPL-Caltech)

L'acqua accompagna i pianeti sin dalla loro nascita. Possono infatti essere considerati ‘embrioni’ di futuri oceani i grandi quantitativi di vapore d'acqua freddo disseminati nel disco di polveri che dà origine ai pianeti. Il fenomeno, descritto su Science, è stato osservato intorno ad una giovane stella della Via Lattea.
La scoperta, basata sui dati del telescopio spaziale Herschel, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), si deve a un gruppo coordinato da Michiel Hogerheijde, dell'università di Leiden, nei Paesi Bassi e potrebbe contribuire a spiegare l'origine dell'acqua sulla Terra.
   Il vapore individuato, spiegano i ricercatori, implica la presenza di una quantità tale di cristalli di ghiaccio d'acqua da riempire migliaia di oceani grandi quanto quelli della Terra. Prima d'ora, proseguono gli esperti, era stato scoperto vapore d'acqua solo in una regione calda e più interna di queste culle di pianeti. Ma grazie al telescopio spaziale Herschel è stata identificata una grande riserva di vapore d'acqua freddo in una regione più esterna di un disco di formazione planetaria. Il vapore freddo è stato individuato nel disco che circonda la stella TW Hydrae, che ha circa 10 milioni di anni e si trova a 175 anni luce dalla Terra. La regione periferica dove è stata scoperta l'acqua corrisponde all'area dove si immagina si formino le comete e i pianeti giganti.
   La scoperta rafforza ulteriormente l'ipotesi che gli oceani terrestri siano figli di comete e asteroidi coperti di ghiaccio. Si ritiene che la Terra, durante la sua formazione fosse troppo calda per avere acqua liquida, osserva in un commento su Science Rachel Akeson, dell'Istituto per lo studio dei pianeti extrasolari della Nasa. Si immagina quindi che l'acqua sia arrivata sul nostro pianeta solo in un secondo momento, probabilmente portata da comete e asteroidi arrivati dalle regioni più esterne del Sistema Solare.
   La scoperta, prosegue l'esperta, ha anche una seconda importante implicazione e riguarda la formazione dei pianeti giganti e gassosi come Giove. L'acqua, rileva Akeson, può giocare anche un ruolo cruciale nella formazione dei pianeti: "il ghiaccio fa aggregare il materiale solido nella regione esterna più fredda, che si trova oltre la cosiddetta linea della neve, di un disco proto planetario, favorendo la formazione dei nuclei di pianeti gassosi".
 

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