Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Ricerca nel Sud > Al via la sperimentazione dei sensori per la sicurezza dei ponti

Al via la sperimentazione dei sensori per la sicurezza dei ponti

Il primo test sul ponte Ufita, in provincia di Benevento

30 settembre, 11:21
Al via la sperimentazione dei sensori per la sicurezza dei ponti (fonte: Stress) Al via la sperimentazione dei sensori per la sicurezza dei ponti (fonte: Stress)

Al via la sperimentazione dei sensori per la sicurezza dei ponti italiani: il primo test si sta svolgendo sul ponte Ufita, in provincia di Benevento. La sperimentazione è frutto dell'accordo tra la Provincia di Benevento e il distretto per le Costruzioni Sostenibili Stress. Il ponte è una struttura costruita in acciaio e calcestruzzo con pile in muratura, che attraversa con tre campate il fiume Ufita nel comune di Apice. Nel 2013, una straordinaria piena del fiume, ha danneggiato la base di una pila.

Fortunatamente il danno non ha provocato il crollo del ponte ma un forte abbassamento della campata. Per ripristinare la funzionalità, seppur parziale, del ponte è stata installata una pila provvisoria. Ora un sistema di sensori monitora in tempo reale lo stato di salute del ponte, per esempio ne controlla l'inclinazione, gli effetti delle vibrazioni provocate dal passaggio degli automezzi, e dà l'allerta immediata in caso si superi il livello di sicurezza, per decidere anche l'eventuale chiusura al traffico. I dati rilevati dai diversi sistemi di monitoraggio installati sul ponte, fra i quali vi sono anche sensori sismici, sono archiviati sul sito web del progetto (progetto-strit.it) e sono accessibili a tutti.

La sperimentazione rientra nel progetto di ricerca Strit finanziato dal ministero Università e Ricerca. Coordinato da Stress, coinvolge università, centri di ricerca e aziende private e ha lo scopo di definire strumenti di supporto per valutare la vulnerabilità di ponti e viadotti in cemento armato presenti in aree a forte rischio sismico e studiare le soluzioni tecnologiche per migliorarne la resistenza.

''Le conoscenze acquisibili nel progetto Strit consentiranno una generale crescita del settore dell'ingegneria civile, ed in particolare di quella antisismica, verso livelli caratterizzati da più elevati standard di sicurezza'' rileva il presidente di Stress, Ennio Rubino. Il contributo di realtà come Stress, aggiunge ''è la capacità di poter integrare competenze diverse e creare le condizioni per implementare interventi dimostratori come quello di Apice che siano a vantaggio del territorio''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA