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Gentiloni, la ricerca è un tema centrale per il governo

L'Italia è un potenza culturale anche grazie alla scienza

14 ottobre, 13:11
L'intervento del ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, nella riunione degli Addetti Scientifici L'intervento del ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, nella riunione degli Addetti Scientifici

Scienza, ricerca e innovazione sono ''fra i temi sui quali il governo è impegnato'' e sono alla base di sfide ''aperte e difficili'', come quella della conferenza del clima di Parigi in programma a dicembre, così come lo è stato l'Expo. Lo ha detto il ministro per gli Affari esteri e la cooperazione, Paolo Gentiloni, in apertura dell'evento che ha riunito alla Farnesina i 25 addetti scientifici delle ambasciate italiane all'estero più i due specializzati nelle politiche spaziali.

Eccellenze italiane come la direzione del Cern, che dal primo gennaio sarà affidata a Fabiola Gianotti, o le attività spaziali che vedono l'Italia ai primi posti in Europa, sono la testimonianza di come l'Italia sia ''una grande potenza sul piano culturale: dobbiamo abituarci a dirlo - ha osservato il ministro - non solo per la cultura intesa come eredità passato, ma guardando al futuro, con la scienza, la ricerca e l'innovazione''.

Per Gentiloni ''è chiara l'importanza della ricerca nelle relazioni internazionali: ormai molti appuntamenti centrali per il destino del pianeta hanno fondamento nel mondo della scienza, come quello di dicembre in Parigi'', con la conferenza sul clima. Expo, ha proseguito, è un altro esempio della centralità della ricerca ed ''è stata l'occasione per un fiorire di incontri che hanno valorizzato il ruolo dell'Italia nel campo della ricerca e dell'innovazione''. Un ruolo di primo piano, ha detto ancora Gentiloni, viene giocato dalla diplomazia scientifica, un'attività alla quale ''come ministro degli Esteri e come governo, cerchiamo di dare una particolare priorità e impegno'', ad esempio con i progetti congiunti organizzati recentemente in Medio Oriente e quelli che si sta cercando di organizzare in Africa.

Il grande sforzo da fare, per Gentiloni, è proprio l'apertura internazionale della ricerca italiana: ''veniamo da decenni nei quali il tema fondamentale era la fuga dei cervelli, ma ora dobbiamo accettare di essere in un mondo diverso, in cui non esistono recinti ma c'è uno scambio di conoscenze, economie e persone. E' il mondo per cui abbiamo lavorato in Europa''.

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