Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Ricerca e Istituzioni > Dalla nuova fisica a Plutone, la scienza del 2015

Dalla nuova fisica a Plutone, la scienza del 2015

Le promesse per il nuovo anno secondo la rivista Nature

02 gennaio, 13:53
L'acceleratore LHC del Cern di Ginevra L'acceleratore LHC del Cern di Ginevra

La nuova fisica, l'incontro ravvicinato con la fascia di asteroidi e poi con un pianeta nano, la fine dell'epidemia di Ebola e la mappa genetica completa di un progenitore dell'uomo vissuto 400.000 anni fa: la scienza del 2015 è davvero ricca di promesse, come indica la lista stilata dalla rivista Nature.

Nuove sorprese potranno arrivare anche dalla sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che sta accompagnando verso il Sole la 'sua' cometa, la 67/P Churyumov-gerasimenko, e poi dal piccolo lander Philae, il primo veicolo costruito dall'uomo a posarsi sul nucleo di una cometa. Nei prossimi mesi, infatti, Philae dovrebbe risvegliarsi, uscendo dallo stato di ibernazione nel quale si trova attualmente, e inviare a Terra informazioni sui 'segreti' di un vero e proprio fossile capace di raccontare la storia del Sistema Solare e probabilmente anche dell'origine della vita.

Le previsioni di Nature vedono al primo posto nelle attese la riaccensione, in marzo, del più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. In marzo tornerà a funzionare ad energie mai raggiunte finora da una macchina, pari a 13.000 miliardi di elettronvolt (TeV). Le collisioni che avverranno al suo interno a queste energie altissime potranno generare particelle mai viste e capaci di raccontare fenomeni fisici completamente nuovi e di mettere in discussione alcune delle attuali teorie sull'universo.

Sempre in marzo la sonda Dawn della Nasa dovrebbe addentrarsi nella fascia di asteroidi che si trova fra la Terra e Marte, raggiungendo il più grande di questi sassi cosmici, Cerere. In luglio un'altra sonda della Nasa, la New Horizons, dopo un viaggio di quasi 10 anni incontrerà Plutone, il pianeta più esterno del Sistema Solare declassato a pianeta nano. Lo esplorerà, raccogliendo dati sull'atmosfera di questo piccolo corpo roccioso e sulle sue lune.

Nature vede nel 2015 anche un possibile attacco finale al virus Ebola responsabile dell'epidemia in Guinea, Liberia e Sierra Leone, grazie alla disponibilità di nuovi farmaci e dei primi risultati sui vaccini.

Il 2015, infine, sarà anche l'anno della mappa genetica dei resti fossili di antenati dell'uomo scoperti in Spagna, nel sito di Atapuerca. Sarà un'impresa senza precedenti perché il materiale da cui estrarre il Dna è davvero scarso e in pessime condizioni. I risultati, tuttavia, potranno raccontare la storia delle popolazioni che hanno preceduto l'arrivo dell'Homo Sapiens, come Neanderthaliani e Denisoviani.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA