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Via libera all'assunzione di 200 precari nell'Ingv

Firmato il decreto, saranno scaglionate in 5 anni

05 maggio, 20:21
Via libera all'assunzione di 200 precari nell'Ingv Via libera all'assunzione di 200 precari nell'Ingv

Via libera a 200 assunzioni per l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): lo rende noto il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca. Firmato dal ministro Giannini, il decreto dà il via libera ad un Piano da 200 assunzioni per ricercatori, tecnologi e figure di supporto alla ricerca, nell'arco del quinquennio 2014-2018 in scaglioni di 40 unità per anno.

Il Piano, rileva il ministero, stabilizzare il personale ''che si dedica ogni giorno all'attività di sorveglianza sismica e vulcanica del Paese''. Sarà l'Ingv stesso ora, conclude la nota del ministero, ''a procedere alle assunzioni attraverso apposite procedure di reclutamento''.

Assumere a tempo indeterminato i primi 40 precari già entro il 2014: è l'intenzione del presidente dell'Ingv, Stefano Grest, che ha accoltoil decreto con grande soddisfazione. ''Il tempo di leggere il decreto, e che questo sia registrato dalla Corte dei Conti, e metteremo in pratica le procedure concorsuali'', ha detto. Tutto questo potrebbe accadere già prima dell'estate, considerando che il prossimo Consiglio di amministrazione dell'ente è stato convocato per il 4 giugno.

Si sblocca così una vicenda che si trascinava da anni: per 200 sui 300 precari che attualmente lavorano per l'ente c'è finalmente un contratto in vista. ''Sono persone che svolgono un'ottima attività scientifica e di sorveglianza sismica su tutto il territorio nazionale'', ha osservato Gresta. E' anche grazie all'attività dei precari, ''e alla qualità del loro lavoro, indistinguibile dal contributo dei ricercatori strutturati''. Per Gresta ''il lavoro dei precari è indispensabile alla riuscita dell'ente ed e' grazie ad esso che l'Ingv è riconosciuto come un centro di eccellenza ed è stato indicato dall'Agenzia per valutazione della ricerca come il migliore ente italiano nel settore delle Scienze della Terra''.

Soddisfatti i precari, per i quali si chiude una 'storia infinita. ''il decreto era atteso dall'ottobre 2013, ma per oltre sette anni non abbiamo potuto usufrire delle leggi di stabilizzazione'', ha detto il sismologo Raffaele Di Stefano, precario dell'Ingv dal 1998.
Questo è accaduto, ha spiegato, ''perche' l'Ingv è nato dalla fusione di diversi enti, con una dotazione di organico satura e i precari fin dall'inizio sono rimasti tagliati fuori''. Adesso il decreto ''mette fine ad un percorso durato sette anni e sei mesi e inizia una fase attiva e di confronto''. Senza dubbio, ha proseguito, ''siamo molto contenti: tiriamo il fiato e adesso comincia una fase importante. Mi auguro - ha detto ancora - che per il ministro questa sia un punto di inizio per sbloccare il turnover nel settore della ricerca''.

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