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La Città della Scienza sarà ricostruita dov'era

Per Silvestrini ha prevalso il buon senso

30 aprile, 19:16
La Città della Scienza sarà ricostruita dov'era La Città della Scienza sarà ricostruita dov'era

Una soluzione mista che consenta la ricostruzione di Città della Scienza in parte dove sorgeva prima dell'incendio che l'ha distrutta, e in parte nel lotto 2, un'area interna confinante col museo, in modo da restituire la spiaggia alla città.
Queste le conclusioni cui è pervenuta la Commissione interistituzionale che doveva esprimersi, al termine della prima fase dei lavori, sulla localizzazione per la ricostruzione di Città della Scienza, il museo scientifico di Napoli interessato dal rogo dello scorso 4 marzo. Lo si apprende da un comunicato congiunto diffuso da Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.

"La commissione - si legge - ha stabilito che, all'esito della comparazione tra le tre ipotesi in campo per la localizzazione (ex acciaieria, in loco e lotto 2), sia più opportuna una soluzione 'mista' che sintetizzi l'esigenza di garantire unitarietà alla struttura, tempi rapidi di realizzazione e restituzione della spiaggia alla fruizione dei cittadini. Esclusa la ricostruzione nell'ex acciaieria perché risultata troppo costosa, con tempi più lunghi e pregiudicante l'unitarietà della struttura di Città della Scienza".
"La soluzione 'mista' - si legge nella nota congiunta - raggiunta di intesa con la Fondazione Idis-Città della Scienza - prevederà una parziale ricostruzione nella vecchia posizione, mentre una altra parte avverrà al fianco del museo Corporea (lotto 2), così da garantire la possibilità di fruire degli stessi spazi per tutte le attività museali e, sul lato mare, di restituire la spiaggia con il ripascimento e bonifica dei fondali marini".

Positivo il commento di Vittorio Silvestrini, presidente della fondazione Idis: ''colgo con piacere la decisione, preannunciatami delle istituzioni locali - Comune, Provincia di Napoli e Regione Campania - di dare il via libera alla sostanziale ricostruzione del Science Centre di Città della Scienza nello stesso luogo dove si trovava prima dell'incendio".

"Sono contento - prosegue - che sia prevalso il buon senso, poiché abbiamo sempre pensato e detto che la creazione della spiaggia attraverso il ripascimento e la bonifica dei fondali marini sia pienamente compatibile con la ricostruzione del Science Centre in loco e possa procedere di pari passo con essa. Certo, rinunciare a circa 1.000 mq di superficie espositiva è un fatto che mi addolora, ma che simbolicamente accettiamo come tributo ad un progetto condiviso".

"Questi metri quadri - osserva Silvestrini - verranno impiegati per rafforzare l'incubatore d'impresa e realizzati nel lotto 2 della Bagnoli Futura non appena ci verranno resi disponibili. Con questa scelta vogliamo contribuire a rafforzare una strategia per fare di Napoli e di Bagnoli un luogo per creare nuova impresa innovativa e nel contempo valorizzare l'enorme incomparabile bellezza dei luoghi. Sono certo che questa notizia farà piacere ai tanti che domani verranno a Città della Scienza per il concerto del 1 maggio".

"Per quanto riguarda lo Science Center di Città della Scienza - continua - non appena l'area sotto sequestro verrà dissequestrata, partiranno i lavori di messa in sicurezza e di sgombro dalle maceria, grazie al provveditorato alle Opere Pubbliche e al finanziamento stanziato dall'ex ministro Passera. Da parte nostra siamo pronti a partire con la ricostruzione delle aree bruciate. Voglio infine ribadire che aver messo artificiosamente in contrasto la cultura e la spiaggia è stato un errore, poiché la sfida che Napoli ha davanti la si può vincere soltanto puntando sulla sinergia, tra ambiente, cultura, produzione, lavoro".

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