Gli italiani d'America per la Città della Scienza
Lipardi (Fondazione Idis), non ci fermeranno
13 marzo, 16:17 (di Alfonso Pirozzi)
Per ricostruire Citta' della Scienza ora si mobilitano anche gli italiani d'America. Ed e' pronta a scendere in campo anche l'importante rete museale americana Astec. Ad annunciarlo - senza nascondere l'orgoglio ma anche un pizzico di emozione - e' Vincenzo Lipardi, consigliere delegato della Fondazione Idis che gestisce la Citta' della Scienza di Napoli. A comunicarglielo e' stata la stessa ambasciata americana in Italia. Dopo le fiamme di lunedi' scorso che hanno devastato un parte dei locali, la gara di solidarieta' per ricostruire la Citta' della Scienza non si ferma.
Una grande iniziativa, dice ancora Lipardi, verra' anche lanciata da Federcultura che vuole mobilitare i nuovi parlamentari e il futuro governo del Paese. Insomma, tante iniziative di carattere anche internazionale che a Lipardi fa apparire il dibattito sul luogo dove ricostruire Citta' della Scienza ''un po' provinciale perche' - spiega - non si tratta di una questione urbanistica ma stiamo discutendo di un argomento molto piu' importante''. ''Quando sono state abbattute le torri gemelle - dice Lipardi - nessuno ha pensato di farle altrove.
Ed erano due torri mentre qui parliamo del primo museo della scienza italiano''. Una struttura che, a giudizio del consigliere delegato, ''e' un presidio di democrazia nel quartiere di Bagnoli, un luogo visitato da 'facce belle' e per questo non puo' essere messo in discussione''. ''Citta' della Scienza puo' essere ricostruita in tempi rapidi - spiega sempre Lipardi - se partiamo pero' dall'assunto che non si muove una pietra''. Dalla Fondazione Idis c'e' l'impegno a riprendere subito tutte le attivita': ''Noi vogliano riaprire almeno un primo pezzo con una piccola attivita' espositiva'', aggiunge Lipardi. Intanto, vanno avanti le indagini per individuare i responsabili dell'incendio. Gli inneschi - secondo una prima ricostruzione - sono stati molteplici e le fiamme si sono propagate in pochissimi minuti. Per Lipardi ad accedere il fuoco ''sono state mani di professionisti''. Per domani a Citta' della Scienza la rete ECSITE, che coordina le attivita' di musei scientifici e science centre e raccoglie in Europa piu' di 400 membri (tra cui la Citta' delle Scienze di Parigi, il Deutsches Museum di Monaco, il Science Museum di Londra e molti altri) saranno in visita alla struttura. Partecipano il presidente di ECSITE, Robert Firmhofer, direttore del Science Centre Copernicus di Varsavia, e la direttrice di ECSITE, Catherine Franche.
UN 'JOB LEARNING' NEL POLO TECNOLOGICO
Le imprese del polo tecnologico di Campania Innovazione a Città della Scienza ospiteranno a giugno centinaia di studenti degli istituti tecnici, in particolare di Scampia, per un primo contatto con il mondo del lavoro. Il progetto Job Learning di Unioncamere e della Regione Campania vede infatti protagoniste, spiega il direttore di Campania innovazione Eduardo Imperiali, "anche le imprese che fanno innovazione e rientrano nel polo tecnologico che Campania innovazione gestisce a Città della Scienza". Il progetto Job Learning partirà tra maggio e giugno, prima della fine dell'anno scolastico, ed è rivolto in particolare agli studenti del quarto anno degli istituti tecnici di Napoli e Caserta. Job Learning è stato presentato oggi dall'assessore regionale al lavoro e all'innovazione Severino Nappi, dal consigliere dal presidente Caldoro alle Attività Produttive Fulvio Martusciello, dal presidente di Unioncamere Campania Maurizio Maddaloni, dal direttore scolastico regionale Diego Buscé e dal presidente di Campania Innovazione, Giuseppe Zollo
SILVESTRINI, AMORE NAPOLETANI GRANDE SORPRESA - "Che la Città della Scienza fosse circondata d'amore da gente di tutto il mondo lo sapevo ma che tanto amore avessero i napoletani è una grandissima e straordinaria sorpresa. Questo è un luogo per i bambini e sono loro che oggi ci stanno dimostrando il vero amore che si deve avere per la cultura". Così Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis in occasione della manifestazione in corso a Napoli per Città della Scienza VAI ALLO SPECIALE
L'IMPEGNO DELL'ANSA - Ricostruiamo la Citta’ della Scienza, un patrimonio di cultura e civilta’ di una terra e di un Paese per i quali la conoscenza e’ uno dei pilastri fondamentali per costruire il futuro: l’Ansa ha deciso di partecipare a questa sfida che vede insieme Napoli, la Campania, l’Italia e l’Unione Europea in un grande lavoro di squadra.
Lo fa con gli strumenti e le modalita’ che le sono proprie: creando uno spazio informativo sui fatti e sulle idee di tutti coloro che sono in campo per restituire, alla societa’ civile e alla comunita’ scientifica, un’istituzione e una struttura d’impareggiabile valore, anche simbolico. Uno spazio aperto anche ai contributi d’idee di coloro che vogliono essere e sentirsi protagonisti di una mobilitazione di persone e coscienze affinche’ la Citta’ della Scienza, spenti i riflettori della cronaca, non muoia a causa di un incendio.
Il mondo scientifico si è stretto intorno alla Città della Scienza di Napoli come al simbolo dell'Italia che vuole puntare sull'innovazione e lo sviluppo. Da subito la parola d'ordine è stata ricostruire, a partire dal suo fondatore, Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis-Citta' della Scienza: ''sono sicuro che la Città delle Scienza rinascerà più grande di prima'', ha detto.
''Nel momento in cui ho visto anni di lavoro andare in fiamme e in fumo - ha aggiunto - ho provato un grande sconforto. Poi ho realizzato l'accaduto e mi sono detto che la Citta' della Scienza è un progetto che mantiene completamente il suo valore''.
E' pronto a ricominciare anche il direttore generale della Fondazione, Luigi Amodio, stretto collaboratore di Silvestrini e dell'amministratore delegato Vincenzo Lipardi: ''c'è una vera ondata di solidarietà e ne siamo contenti: è una cosa che ci consola''.

























