Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Maker Faire > Gli inventori crescono e scuotono l'industria

Gli inventori crescono e scuotono l'industria

Dai garage alle aziende, come cambia l'internet delle cose

25 ottobre, 16:02
Le botteghe digitali fra i protagonisti della Maker Faire Rome (fonte: Leonardo De Cosmo) Le botteghe digitali fra i protagonisti della Maker Faire Rome (fonte: Leonardo De Cosmo)

Da creativi 'smanettoni' armati di stampanti 3D e schede Arduino, i maker ora sono diventati 'grandi' e scuotono il mondo dell'industria: al di la' dei numeri record gia' del primo giorno, con 20mila bambini e studenti solo nella mattina, la Maker Faire testimonia la sempre maggiore simbiosi tra maker e industria, ad esempio con la presentazione del primo dispositivo, lanciato da Siemens, capace di aprire il mondo delle macchine industriali alla tecnologia low cost dei creativi digitali.

Il movimento dei maker è il cuore pulsante alla base dell'innovazione che sta trasformando il mondo dell'industria, quella di Industria 4.0, il progetto del governo per sostenere l'economia digitale e l'innovazione. E trova visibilita' in questi giorni con Maker Faire Rome, "un evento - ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in occasione dell'apertura - che ci ricorda ogni anno che e' fondamentale continuare a cambiare, non fare le cose pensando e imitando sempre il passato".

Una rivoluzione nata dal basso ma che sta alimentando l'innovazione: " è bellissimo vedere che anche grandi aziende - ha detto Massimo Banzi, cofondatore di Arduino - abbiano capito che quelli che erano visti come strumenti educativi ora possano essere strumenti capaci di cambiare anche il mondo dell'industria".

A testimoniare il cambiamento in atto e' stata anche la presentazione del primo dispositivo, sviluppato da Siemens in collaborazione con Rs Compinents, capace di far dialogare i progetti sviluppati nel linguaggio dei maker, quello di Arduino, con le vere e complesse macchine industriali. Ma il cambiamento tocca tutti i settori, a partire del mondo delle piccole e medie imprese, come quelle coinvolte nel progetto Botteghe digitali, sviluppato da Banca Ifis. "Abbiamo selezionato 4 aziende - ha spiegato Chiara Bortolato, di Banca Ifis - dei classici prototipi di azienda italiana, dalla sartoria alla produzione di opere d'arte e le abbiamo sostenute in una trasformazione verso l'innovazione tecnologica". Ad esempio rinnovando i macchinari per la produzione di occhiali, passando da sistemi ancora controllati con floppy disk con moderni laser cutter oppure metri digitali e software per prove virtuali di abiti su misura.

Tutti progetti per il rilancio della tradizione italiana, "perche' l'innovazione rappresenta la chiave per ridare vigore al Made in Italy, l'unico modo con cui gli italiani sanno produrre", ha spiegato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA