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Manipolare la memoria

Scienza ed etica della rimozione dei ricordi

15 aprile, 16:06
Copertina del libro ''Manipolare la memoria'', di Andrea Lavazza e Silvia Inglese (Mondadori Università, 326 pagine, 23,50 euro)   Copertina del libro ''Manipolare la memoria'', di Andrea Lavazza e Silvia Inglese (Mondadori Università, 326 pagine, 23,50 euro)

Cancellare traumi o brutti ricordi rimuovendoli per sempre dalla mente: un traguardo scientifico sempre più vicino ma che solleva enormi problemi etici. Un dibattito aperto sin dai tempi omerici analizzato e attualizzato da Andrea Lavazza e Silvia Inglese in 'Manipolare la memoria. Scienza ed etica della rimozione dei ricordi' (Mondadori Universita', 326 pagine, 23,50 euro) e reso oggi sempre più urgente, visti i successi scientifici che ci avvicinano sempre più alla 'pillola della dimenticanza'.

“Non esistono ancora – ha spiegato Lavazza – farmaci o tecniche in grado di eliminare selettivamente specifici ricordi ma ci siamo piuttosto vicino”. A partire dalla 'fortuita' scoperta del propanololo, farmaco per trattare l'ipertensione e poi risultato in grado di alleviare il ricordo di traumi, la marcia di avvicinamento agli scenari 'fantascientifici' ipotizzati da letteratura e filmografia procede sempre più spedita. “Siamo ancora a livello di sperimentazioni su animali, ma sono stati ottenuti ottimi risultati, con trattamenti in grado di cancellare anche singoli ricordi”.

Il delicatissimo equilibrio esistente tra oblio e ricordo rappresenta forse la nostra più intima essenza, le fondamenta dell'identità di ogni persona. Proprio per questo, secondo gli autori, appare sempre piu' necessario e urgente l'apertura di un serio dibattito, non solo filosofico ma anche politico e normativo, per la definizione di un ambito cosi' sensibile.

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