Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Libri > Storia italiana dello spazio

Storia italiana dello spazio

Un racconto di sogni e grandi uomini

23 gennaio, 18:32
Copertina del libro di Giovanni Caprara 'Storia italiana dello spazio' (Bompiani, 496 pagine, 19,00 euro) Copertina del libro di Giovanni Caprara 'Storia italiana dello spazio' (Bompiani, 496 pagine, 19,00 euro)

Una lunga storia fatta di sogni e grandi uomini: a partire dai primi 'razzi' veneziani del Rinascimento al successo del lanciatore Vega. E' la dettagliata e avvincente 'Storia italiana dello spazio' (Bompiani, 496 pagine, 19,00 euro) raccontata con dovizia da Giovanni Caprara.

"Lo spazio italiano - ha spiegato Caprara a Roma in occasione della presentazione del libro - è stata in particolare una storia di avventurieri con una grande passione e grandi competenze".
Nonostante i grandi successi, esiste una scarsa percezione del ruolo ricoperto dall'Italia, "le persone si stupiscono quando scoprono che il 40% della Stazione Spaziale Internazionale è italiana, oppure del successo di Vega".

A partire dal primo utilizzo militare da parte dei veneziani alla fine del 1300 della 'rochetta', da cui deriverà il termine razzo, Caprara inizia il suo dettagliato racconto che, attraverso sogni, idee geniali, delusioni e grandi uomini, porterà l'Italia nello spazio. Grazie a un meticoloso lavoro di ricerca d'archivio emergono le storie di personaggi spesso sconosciuti, come il sogno 'di viaggiare gli spazi celesti' di Francesco de Grisogono e gli immaginari viaggi verso la Luna e Venere di Giulio Costanzi.

Una storia di 'spazio' che inizia a trovare una sua concretezza nei primi del '900 con Arturo Crocco, e soprattutto poi con il figlio Luigi, ma che si scontra con l'indifferenza e le difficoltà imposte dalla guerra. Attraverso intuizioni geniali e fallimenti lo spazio italiano diverrà infine realtà con il successo del progetto San Marco, la nascita di una vera cooperazione europea fino al recente attracco del modulo Leonardo alla Stazione Spaziale Internazionale e il primo lancio del vettore 'italiano' Vega.

“Il libro, dunque – spiega lo stesso Caprara nell'introduzione – é prima di tutto una storia di uomini, di vite spesso non facili perché impegnate prima di tutto nel vincere l'indifferenza e talvolta le ostilità, anche scientifiche, che li circondavano. Ma loro ci credevano, e la storia continuava”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA