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Dallo spazio i problemi sembrano più piccoli

Lezioni di vita imparate in orbita

18 dicembre, 18:04
Copertina del libro di Paolo Nespoli 'Dall'alto i problemi sembrano più piccoli' (Mondadori, 189 pagine, 18,00 euro)   Copertina del libro di Paolo Nespoli 'Dall'alto i problemi sembrano più piccoli' (Mondadori, 189 pagine, 18,00 euro)

Vivere nello spazio è un'esperienza bellissima, ma significa anche affrontare continue sfide che insegnano molte lezioni di vita da applicare nel quotidiano perché 'Dall'alto i problemi sembrano più piccoli' (Mondadori, 189 pagine, 18,00 euro) come recita il titolo del libro scritto dall'astronauta Paolo Nespoli.

Ingegnere aerospaziale e incursore dell'Esercito, Nespoli è l'astronauta italiano che detiene il record di permanenza nello spazio, con la missione Esperia del 2007 e la missione MagISStra, nella quale ha lavorato per sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Duarante la sua lunga esperienza in orbita, guardando la Terra dall'alto Nespoli ha capito alcune cose della vita di tutti i giorni e le racconta al pubblico in questo libro con entusiasmo, chiarezza e a volte anche ironia.
Per esempio osservando la Terra dallo spazio, ''l'intensità delle luci notturne, la loro concentrazione rivelano - scrive Nespoli - degli aspetti poco noti della nostra vita quotidiana: la quantità di spreco di energia delle varie aree della Terra e delle popolazioni che le abitano''.

Vivere tanto a lungo nello spazio insegna anche ad ottimizzare il tempo, ad assumere nuove abitudini e a fare anche altri 'mestieri' perché ''quando si rompe qualcosa bisogna intervenire direttamente per rimettere le cose a posto e lo devi fare tu perché da lassù non puoi certo chiamare ne' l'idraulico ne' l'elettricista''.

Rivolgendosi ai ragazzi Nespoli dice: ''da bambino guardavo gli astronauti saltellare sulla Luna e li immaginavo tutti geni, supereroi infallibili. Da grande avevo deciso di esser anche io uno di loro. Poi sono cresciuto e ho scoperto di fare molta fatica a imparare, a dover ripetere le cose tante e tante volte prima di poterle fare decentemente. Così dopo il primo esame importante all'università, nel cassetto insieme a tutti gli altri giochi da bambino ci ho buttato anche il mio sogno''. Poi, prosegue, ''questo seme è rimasto dormiente nel cassetto fino a quando più avanti con l’età l'ho rispolverato, annaffiato, coltivato e alla fine l'ho visto crescere contro ogni aspettativa''. Quindi, conclude l'astronauta: ''e' importante sognare, anche cose che sembrano impossibili e poi svegliarsi e impegnarsi a realizzarle perché se riesci ad andare in un posto con la mente, probabilmente ci potrai arrivare anche con il corpo''.

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