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Acceso Sesame, l'acceleratore di particelle del Medio Oriente

Una collaborazione storica, esempio di scienza per la pace

15 gennaio, 09:24
Acceso Sesame, l'acceleratore di particelle del Medio Oriente (fonte: 2015-2017 Cern) Acceso Sesame, l'acceleratore di particelle del Medio Oriente (fonte: 2015-2017 Cern)

I primi fasci di particelle hanno iniziato a circolare all'interno di Sesame, il sincrotrone costruito in Medio Oriente grazie a una storica collaborazione scientifica che ha messo d'accordo paesi come Iran, Israele e Palestina. La struttura, realizzata in Giordania con un fondamentale contributo italiano,  punta ad essere un'eccellenza scientifica e anche un esempio di scienza al servizio della pace e ribattezzata da molti come il Cern del Medio Oriente.

Un esempio di scienza per la pace
Sesame (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) è un acceleratore di particelle i cui fasci di elettroni funzioneranno come un potentissimo microscopio da poter usare in moltissimi campi, dalla biologia ai beni culturali fino all'ingegneria di nuovi materiali. E' il frutto della collaborazione di 9 paesi della regione (Bahrein, Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, Pakistan, Autorità Palestinese e Turchia) e un importante supporto scientifico ed economico dell'Italia, attraverso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e che ha la direzione scientifica con l'italiano Giorgio Paolucci. 


L'importante contributo dell'Italia
“L'Italia – ha spiegato Fernando Ferroni, presidente dell'Infn – ha contribuito tramite l’Infn al cuore dell'acceleratore, le cavità risonanti che accelerano gli elettroni, sta costruendo rivelatori innovativi per gli esperimenti e provvederà anche alla struttura per l'accoglienza dei ricercatori che si recheranno lì per i loro esperimenti: grazie anche all'impegno del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur), il nostro Paese ha investito 5 milioni di euro per la scienza e per la pace”.

I primi esperimenti nell'estate 2017
L'accensione con i primi fasci di particelle all'interno del sincrotrone rappresentano un passaggio fondamentale ma serviranno ancora diversi mesi prima che lo strumento possa entrare in piena operatività. Si prevede che i primi esperimenti potranno iniziare nell'estate 2017.

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