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La luce diventa una spia 'veloce' dell'età dei fossili

Grazie a una tecnica nata in Italia

07 aprile, 09:58
Nuova tecnica di datazione basata sulla luce, più veloce ed economica (fonte: Saverio Bartalini, CNR) Nuova tecnica di datazione basata sulla luce, più veloce ed economica (fonte: Saverio Bartalini, CNR)

La luce diventa una 'spia' per ricostruire l'eta' dei fossili in modo economico e molto più rapido di quanto sia possibile con i metodi tradizionali. E' possibile grazie alla tecnica messa a punto in Italia, dai giovani ricercatori dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), coordinati da Paolo di Natale.

Descritta sulla rivista Optica, la tecnica si chiama Scar (Saturated absorption cavity ring down) e si basa su un piccolo dispositivo in grado di rilevare le tracce di anidride carbonica (CO2) utilizzando il carbonio 14 (o radiocarbonio). Finora analisi di questo tipo hanno richiesto strumenti molto grandi e costosi, come gli spettrometri di massa, che danno i risultati dopo diverse settimane.

''Scar invece è piccolo, sta su un tavolo - spiega Di Natale - ed è basato su laser a semiconduttori. Misura quantità piccolissime di molecole di CO2 con carbonio 14, che e' un orologio naturale, con un grado di precisione simile a quello degli spettrometri di massa, ma fornendo i risultati in un paio d'ore e alla metà del costo''.

La datazione con il carbonio 14 con lo spettrometro di massa è stata utilizzata su ossa, legno e tessuti, come quello della Sacra Sindone. ''Il prossimo passo - ha proseguito il ricercatore - sarà rendere Scar portatile, in modo da utilizzarla per misure dirette sul campo''. La tecnologia è coperta da tre brevetti e il Cnr ha già avviato uno spinoff per il suo sfruttamento. ''Abbiamo già contatti con numerose aziende straniere'', ha aggiunto Di Natale.

Tante le possibili applicazioni di questo dispositivo. Per esempio, può essere utilizzato per il controllo degli inquinanti poichè è in grado di distinguere le concentrazioni di CO2 dovute dai combustibili fossili. Permette inoltre di controllare il modo in cui un farmaco viene assimilato dall'organismo, o ancora e concentrazioni di radioattività vicino le centrali nucleari.

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