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La teoria della relatività generale compie 100 anni

Ha aperto la finestra sull'universo 'misterioso'

09 marzo, 09:36
Rappresentazione artisitica della curvatura dello spaziotempo e della missione Gravity Probe B (fonte: NASA) Rappresentazione artisitica della curvatura dello spaziotempo e della missione Gravity Probe B (fonte: NASA)
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Compie 100 anni la teoria della relatività generale: un secolo fa l'immagine dell'universo veniva rivoluzionata da Albert Einstein con una delle teorie scientifiche più eleganti mai concepite, aprendo le porte su universo 'nuovo' e misterioso. A celebrare il compleanno della relatività generale è la rivista Science, con uno speciale dedicato ai tanti test scientifici con i quali questa teoria viene ancora oggi messa alla prova.
Foto Science
Sempre su Science, accanto agli articoli scientifici un fumetto con un giovane Einstein che indossa la tuta di Superman festeggia il compleanno della relatività generale avvicinandola il più possibile a chi non ha una preparazione scientifica. Spiegare una teoria così difficile con un linguaggio alla portata di tutti è una sfida raccolta da molti da quando, nel 1915, Einstein aveva formulato la sua equazione di campo. Con il linguaggio della matematica descriveva la gravità come la curvatura dello spazio-tempo, ossia il modo in cui la materia 'deforma' lo spazio-tempo e quest'ultimo, a sua volta, determina il modo in cui la materia può muoversi al suo interno.

Da allora la teoria è stata sottoposta a numerosi test, l'ultimo dei quali è pubblicato nello stesso numero di Science: per la prima volta è stata osservata una supernova esplodere per ben quattro volte. Il test, che parla anche italiano, ha sfruttato quattro galassie dalla massa così grande da curvare lo spazio-tempo. Questo effetto le ha trasformate in una lente cosmica capace di creare immagini multiple di un oggetto che, come la supernova, si trova dietro di essa.

Per il presidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ''restano aperti almeno due misteri''. Il primo è quello del Big Bang, perchè la teoria non permette di calcolare che cosa sia avvenuto al 'tempo zero', quando l'universo ha avuto inizio. E il secondo mistero insoluto della relatività generale è il destino dell'universo: ''la teoria prevede che l'universo si espande sempre più velocemente, ma non sappiamo come andrà a finire''.

I fisici di tutto il mondo sono a caccia di risposte. Per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, ''la teoria della relatività generale permette di spiegare fenomeni estremamente complessi che avvengono in prossimità di zona in cui la gravità è intensa''.

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