Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Fisica & Matematica > Scoperti i 'primi tremori' del Big Bang

Scoperti i 'primi tremori' del Big Bang

Annuncio ad Harvard, è la 'firma' delle onde gravitazionali

17 marzo, 18:43
Rappresentazione della fase di espansione dell'universo, cominciata un istante dopo il Big Bang Rappresentazione della fase di espansione dell'universo, cominciata un istante dopo il Big Bang

Sono stati scoperti i primi 'tremori' del Big Bang, ossia gli effetti prodotti dalla grande esplosione che ha dato origine all'universo e al processo di espansione attivo ancora oggi. L'annuncio, basato sui dati dell'esperimento Bicep 2, è stato dato dall'università di Harvard.

Foto NASA

La conferma è una delle più attese della fisica contemporanea e indica che c'è stata effettivamente un'epoca in cui, istanti dopo il Big Bang, l'universo ha cominciato a espandersi nella cosiddetta ''fase di inflazione''.
I dati confermano inoltre in modo indiretto l'esistenza delle onde gravitazionali, le perturbazioni previste dalla teoria della relatività generale di Einstein e generate, come onde che si propagano in uno stagno, da fenomeni violenti come il Big Bang o l'esplosione delle supernovae.

''E' una conferma importante'', ha detto il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Masiero, commentando i dati dell'esperimento americano Bicep 2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization), condotto in Antartide, vicino alla base americana Amundsen-Scott.
''Il segnale rilevato è molto più forte di quello atteso da molti cosmologi e indica la polarizzazione dei fotoni della radiazione primordiale, dovuta al passaggio delle onde gravitazionali prodotte nei primi istanti di vita dell'universo''. Vale a dire che l'esperimento Bicep non ha visto direttamente le onde gravitazionali, ma ha rilevato la loro firma nella radiazione cosmica di fondo generata dal Big Bang. ''E' la seconda prova indiretta dell'esistenza delle onde gravitazionali'', prosegue Masiero. La prima prova indiretta risale alle osservazioni fatte negli anni '70 da Russell Hulse e Joseph Taylor, entrambi premiati con il Nobel nel 1993. I due avevano scoperto la prima traccia delle onde gravitazionali prodotte da una stella binaria.

La scommessa per il futuro è adesso, per Masiero, avere la prima osservazione diretta di un'onda gravitazionale. E' questo l'obiettivo degli esperimenti Virgo, che si trova in Italia e nel quale l'Infn gioca un ruolo di primo piano, e l'americano Ligo: ''entrambi sono progettati per vedere le onde gravitazionali prodotte attualmente da oggetti come supernovae e stelle doppie''. Per Masiero fra il 205 e il 2016 dovrebbe essere tutto pronto per ''vederle direttamente''.
Parallelamente si lavora per cercare la prima prova diretta dell'eco del Big Bang con l'esperimento Lisa, un interferometro spaziale al quale l'Italia partecipa con l'Infn e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA