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Le piante conoscono i bizzarri effetti quantistici

Lo dimostra la fotosintesi

31 gennaio, 14:00
Le foglie sfruttano comportamenti quantistici nella fotosintesi (fonte:Jon Sullivan) Le foglie sfruttano comportamenti quantistici nella fotosintesi (fonte:Jon Sullivan)

La 'vibrazione' di alcune speciali molecole presenti nelle piante aiuta a trasferire l'energia assorbita dal Sole per fare la fotosintesi: è la prima prova inequivocabile che dell'esistenza di effetti quantistici nei viventi. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve al gruppo di ricerca coordinato dall'University College di Londra.

Fenomeni complessi che avvengono in natura, come la fotosintesi o il senso geomagnetico che permettere a uccelli e pesci di orentarsi, non riescono ad essere spiegati utilizzando le semplici leggi della fisica classica. Secondo un numero sempre crescente di ricercatori anche gli esseri viventi sfrutterebbero in qualche modo i bizzarri comportamenti tipici della materia infinitamente piccola. Si tratta di proprietà valide nel mondo dei quanti, ma che non si osservano nel mondo quotidiano in quanto 'scompaiono' nel mondo di grandi dimensioni.

Numerose ricerche avevano già evidenziato come i processi di trasformazione dell'energia solare in zuccheri, che avvengono all'interno delle piante con un'altissima efficienza, dovessero verosimilmente 'sfruttare' alcuni comportamenti quantistici. Questi studi non erano però in grado fornire una prova definitiva, ossia che il processo di fotosisntesi non potesse essere in qualche modo essere spiegata dalla cosiddetta fisica classica.

Nel cercare la conferma, i ricercatori statunitensi hanno analizzato le caratteristiche dei cromofori, le molecole che nelle piante assorbono la luce e trasferiscono l'energia, attraverso delle vibrazioni, verso le strutture che poi la trasformano in zuccheri. “Abbiamo scoperto – ha piegato Alexandra Olaya-Castro, una delle responsabili dello studio – che le proprietà di queste vibrazioni non possono in nessun modo essere descritte dalle leggi della fisica classica, e proprio queste caratteristiche rendono il trasferimento dell'energia altamente efficiente”.

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