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Una porta sull’energia oscura

Potrebbe aprila il bosone di Higgs

14 agosto, 10:44
Simulazione delle collisioni condotte presso l'acceleratore Large Hadron Colliderhc) (L di Ginevra che hanno prodotto il bosone di Higgs (fonte: Lucas Taylor, CERN) Simulazione delle collisioni condotte presso l'acceleratore Large Hadron Colliderhc) (L di Ginevra che hanno prodotto il bosone di Higgs (fonte: Lucas Taylor, CERN)

Il bosone di Higgs, la particella grazie alla quale esiste la massa, potrebbe essere una porta per l'energia oscura, la componente misteriosa del cosmo che costituisce il 70% dell'universo. È l'ipotesi presentata sulla rivista Physical Review Letters da due fisici statunitensi, Lawrence Krauss, dell'Arizona State University, e James Dent, dell'università della Louisiana-Lafayette.

Le osservazioni attuali mostrano che il cosmo si sta espandendo a un ritmo accelerato. Ma questa accelerazione non può essere spiegata sulla base della sola materia visibile, che occupa solo il 5% dell’universo, e di conseguenza bisogna introdurre altre componenti per giustificare il fenomeno. Si ritiene così che il motore dell'espansione della essere l'energia oscura che occupa il 70% dell'universo e produce una forza gravitazionale repulsiva che si oppone alla forza di attrazione esercitata sia dalla materia visibile sia dalla materia oscura che occupa il 25% del cosmo.

Non si conosce però che cosa costituisca l'energia oscura, nè si comprende perché questa abbia un valore molto piccolo, fino a 120 ordini di grandezza inferiori a quanto previsto dalla fisica fondamentale. Rispondere a queste due domande è fra i principali problemi in sospeso della fisica delle particelle.

L'ipotesi dei due ricercatori americani è che ''potrebbe esserci un 'accoppiamento', tra la particella di Higgs e un'altra particella scalare simile, ma di un settore di universo nascosto'', spiega il fisico teorico Mario Greco, dell'università di Roma Tre e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). ''L'interazione fra queste particelle – prosegue l'esperto – produrrebbe un contributo alla energia del vuoto dello stesso ordine di grandezza di quello richiesto''. In questo modo il bosone di Higgs potrebbe diventare una finestra sull'universo nascosto, ossia della nuova fisica ancora da scoprire. Il modello proposto, rileva Greco, ''è molto interessante, e potrebbe far da ponte fra il mondo delle particelle e l'energia oscura''.

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